Il Settecento sotto i riflettori Dopo anni di riposo forzato dentro i depositi degli Uffizi, tornano a essere ammirati alcuni dei capolavori di questo importante museo la cui collezione è testimonianza della ricchezza del nostro patrimonio. Le Gallerie degli Uffizi contano più di cinquecento dipinti del secolo dei lumi, meno conosciuti rispetto a quelli rinascimentali ma di qualità altissima.

Quest’anno, in concomitanza con il duecento cinquantesimo anniversario della morte del pittore Canaletto, si è operata una selezione di diciassette dipinti per dare un assaggio di queste meraviglie ai visitatori di Palazzo Pitti. È infatti nella sala delle nicchie di palazzo Pitti che si può ammirare questa esposizione aperta il 7 febbraio e che si concluderà il 15 aprile. La scelta delle opere ha privilegiato il carattere illuministico del Settecento, evitando dipinti di soggetto religioso e concentrando l’attenzione su vari aspetti dei viaggi, tanto cari al secolo del Grand Tour e del quale Firenze è stata una delle città protagoniste. Del resto, pensando a Canaletto, non si può prescindere dalle vedute. Sono opere la cui maggiore caratteristica è l’attenzione ai particolari grazie all’uso sapiente della luce, donando un senso di dinamismo grazie alle figurette dei vari personaggi che rendono tutto vero, come nella stupenda veduta del Canal Grande dal Ponte di Rialto.

Pensando al Grand Tour, non ptevano mancare le vedute di Firenze, Napoli e Roma, realizzati da altri grandi protagonisti artistici del Settecento. La veduta dell’Arno con il Ponte a Santa Trinita è un incredibile finestra aperta su una vecchia Firenze sorniona ed elegante, realizzata dal pittore inglese Thomas Patch che è stato uno dei protagonisti della vita artistica fiorentina del XVIII secolo. Una veduta napoletana del pittore vedutista Joli è piena di vivacità e spensieratezza, due caratteristiche partenopee che l’artista è riuscito a cogliere e trasmetterci in modo sapiente.

Sempre legate alla suggestione del viaggio sono le opere che raffigurano personaggi abbigliati all’esotica, dipinti per gli ultimi granduchi Medici nei primi anni del Settecento. Il ritratto di Maria Adelaide di Francia vestita alla turca è uno dei dipinti di Etienne Liotard, artista amante dei viaggi a sua volta e la cui arte fu incentrata sulla descrizione dei personaggi e degli aspetti della vita quotidiana. Qui la nobildonna francese è immersa nella lettura ed il pittore indugia sul costume esotico descritto nei minimi particolari.

Altro grande ritrattista presente in mostra è il pittore francese Fabre con il ritratto del grande Vittorio Alfieri e della sua musa, la contessa d’Albany, della quale Fabre fu maestro di pittura e poi erede universale. L’artista era un caro amico del poeta e della contessa e questo gli ha permesso di realizzare questi due ritratti intensi e realistici. Alla sua morte la contessa donò il suo ritratto e quello di Vittorio Alfieri alla collezione del museo degli Uffizi, testimonianza della sua apertura mentale e culturale.

In mostra ci sono altri due preziosi piccoli dipinti che fino a qualche anno fa erano esposti nelle sale degli Uffizi. Realizzati dal pittore Chardin, sono due sguardi intimi sul mondo dei bambini e del gioco: una bambina pronta per giocare al volano ed un elegantissimo fanciullo intento a realizzare un castello di carte su un tavolo da gioco minuziosamente rappresentato. Chardin fu uno dei pittori francesi di maggior successo del Settecento, protetto da re Luigi XV ed apprezzato in tutta Europa per la sua pittura, capace di trovare valori poetici anche nelle scene più umili e quotidiane, proprio come queste tele possono testimoniare.

Crespi. “Sono nuclei di opere suscettibili di ulteriori aggregazioni, spunti per riflettere sulla complessità di un secolo vario che vide gli opposti incontrarsi o scontrarsi – commenta Alessandra Griffo, curatrice della pittura del Settecento, degli Arazzi, dei Mobili e delle Carrozze – perfino i confini geografici si fecero più labili e gli scambi internazionali più fitti: un poeta italiano si fa ritrarre da un francese, un olandese dal nome italianizzato, Vanvitelli, concorre alla nascita del vedutismo italiano e poco dopo un inglese contribuisce all’iconografia di Firenze.” Probabilmente questa è solo uno dei futuri assaggi che potremo avere di questa vasta collezione del Settecento la quale speriamo possa tornare presto tutta ad essere ammirata all’interno del museo principe di Firenze.

Fino a non tanto tempo fa era proprio questa la caratteristica peculiare degli Uffizi: essere un vero manuale di storia dell’arte, che conduceva il visitatore dalla fine del XII secolo fino all’Ottocento, permettendo una conoscenza diretta ed esaustiva dei protagonisti dell’arte occidentale. Speriamo che questo sia un primo passo per tornare ad avere la fruizione di tanta bella arte.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto, Veduta del Canal Grande al Ponte di Rialto, 1726 – 1728, Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  2. Thomas Patch, Veduta dell’Arno con ponte di Santa Trinita, Terzo quarto XVIII sec., Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  3.  Antonio Joli (bottega), Veduta del golfo di Napoli, 1755 – 1759, Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  4. François-Xavier Fabre, Ritratto di Vittorio Alfieri, 1793, Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  5. François-Xavier Fabre, Ritratto di Luisa di Stolberg-Gedern, contessa d’Albany, 1793, Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  6. Jean-Étienne Liotard, Ritratto detto di Maria Adelaide di Francia vestita alla turca, 1753, Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  7. Jean-Baptiste-Siméon Chardin, Fanciulla con il volano, 1740 c., Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  8. Jean-Baptiste-Siméon Chardin, Fanciulla con il castello di carte, 1740 circa, Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture

IN COPERTINA
Vincenzo Torregiani, Veduta dell’Arno con ponte Santa Trinita, 1750 c., Olio su tela, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
[particolare]
 

Dove e quando

Evento: IL SETTECENTO: UNA SELEZIONE Sala delle Nicchie, Palazzo Pitti, Firenz

Indirizzo:
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Fino al: 20180415