Un inedito progetto museale dedicato all’immaginario del treno è stato aperto al pubblico domenica 29 maggio a Firenze negli spazi dell’ex cinema Ariston – nei pressi della stazione di Santa Maria Novella – l’incredibile dispositivo narrativo concepito dal celebre plastico ferroviario di Giuseppe Paternò Castello di San Giuliano e dal desiderio di Diego, Giulia e Maria di San Giuliano di conferire una dimensione museale all’opera del padre. Il progetto architettonico coinvolge i due piani dell’edificio originario, restaurato e riconvertito per l’occasione a partire dalla grande hall, che rimanda alle stazioni ottocentesche, dove il visitatore accede allo spazio della ex platea del cinema.

Si chiama HZERO la conclusione del lungo viaggio iniziato nel 1972 con l’acquisto di un primo treno della Märklin. Poi, nel corso del tempo, il plastico ferroviario ha assunto la dimensione di opera ludica e architettonica di altissimo livello, frutto di oltre quarant’anni di appassionato lavoro del suo creatore, arricchito da energia e maestria di numerosi amici e conoscenti. Ora, il modello ferroviario, è divenuto un’opera unica nel suo genere in cui, la dimensione artigianale, ha sposato un’importante componente tecnologica ed estetica.

La creazione di una fantasmagoria di scenari realistici e fantasiosi dove si susseguono paesaggi che rievocano i profili montuosi delle Dolomiti, di architetture d’ispirazione berlinese e di paesaggi marittimi ispirati alle coste dell’Isola d’Elba con, all’interno di ognuno, moltitudini di piccole narrazioni che prendono forma tramite personaggi ed episodi. Vivono innumerevoli scene di quotidianità, indipendenti tra loro, ma non per questo meno realistiche.

HZERO, dispositivo immersivo concepito per avvolgere e interagire, con il plastico ferroviario di San Giuliano, una sofisticata coreografia di luci, suoni e proiezioni. Lo spazio attorno prende vita realizzando un’ambientazione sensoriale e coinvolgente nato dalla collaborazione di diversi linguaggi creativi.

Ideatore del progetto museale è Alberto Salvadori che ha realizzato un sistema di rappresentazione capace di completare e arricchire l’opera di San Giuliano. Avvalersi dell’afflato di numerose maestranze e figure professionali, ha enfatizzato la resa scenica affinché lo spettatore si possa addentrare nelle insenature del plastico per scoprirne le piccole storie e scene nascoste, riprodotte come all’interno di un set cinematografico.

Dagli ignari escursionisti che passeggiano lungo i sentieri montani alle folle assiepate sui binari delle stazioni sino alla rivelazione di un assassinio in miniatura, i protagonisti del plastico svelano gradualmente la grande narrazione che propone.

Concepita dallo studio milanese Karmachina, in collaborazione con Salvadori, l’ambientazione è arricchita dal sistema di proiezioni, che sfuggono al tradizionale diorama. Le animazioni che invadono lo spazio che circonda il modello ferroviario ne riprendono i dettagli e particolari, reinterpretandoli in chiave illustrativa. “Finestre su questi mondi immaginari” amplificano gli episodi cristallizzati nel plastico e li proiettano nello spazio e nel tempo.

Proprio lo scorrere delle ore è restituito anche dalle variazioni del sistema di illuminazione studiato dal light designer Angelo Linzalata. La sequenza dinamica suggerisce al visitatore l’impressione di attraversare diversi momenti nel percorso di visita, dal temporale alla nevicata, dall’alba al crepuscolo.

Completa l’ambientazione la componente sonora ideata dal centro di ricerca, produzione e didattica museale Tempo Reale e realizzata insieme al partner tecnico Mediacare. Nella sequenza di sonorizzazioni ambientali, convivono elementi musicali differenti in completa sintonia con il movimento dei treni all’interno del plastico e con la video-scenografia. Un’attenzione particolare, riservata al coinvolgimento dello spettatore, ha diversificato gli elementi che è possibile cogliere a seconda della posizione nello spazio proprio per il sistema di diffusione composto da oltre cinquanta altoparlanti.

Uno spazio apposito è dedicato alle esposizioni temporanee che, nel tempo, mireranno ad approfondire il ricco e sfaccettato mondo del treno attraverso diversi linguaggi creativi e punti di vista. Il programma espositivo è stato inaugurato con la mostra I luoghi del viaggio. Il fischio del treno, organizzata in collaborazione con Fondazione FS Italiane.

Fino all’8 gennaio 2023, uno spaccato della storia italiana filtrato attraverso testimonianze e documentazioni d’archivio legate all’immaginario del treno. Focalizzandosi sugli anni Cinquanta e Sessanta, il progetto rievoca uno scenario storico dove le Ferrovie Italiane hanno avuto un ruolo determinante per lo sviluppo sociale, economico e culturale del Paese.

Il percorso di mostra si declina attorno a una selezione di cinegiornali d’epoca provenienti dall’Archivio Storico di Fondazione FS Italiane che, tra suggestioni e ricordi legati al vissuto quotidiano, testimonia la grande importanza rivestita dal treno nell’immaginario. Tra momenti gloriosi e tragici, binari metaforici, o reali, i racconti di coloro che hanno vissuto il treno come opportunità per scoprire il mondo attraverso il finestrino.

Dettagli

HZERO
L’impresa ferroviaria in miniatura

IN NUMERI
Nascita del plastico: 1972
Avvio dei lavori al progetto HZERO: 2016
Avvio del riadeguamento funzionale dell’ex cinema Ariston: 2018
Inaugurazione di HZERO: 2022
Il progetto espositivo di HZERO include oltre 100 mq di superficie espositiva.
Il plastico di San Giuliano annovera:
▪ 280 mq di paesaggio in miniatura
▪ Fino a 70 treni delle case produttrici Märklin, Piko, Roco
▪ 359 tratte possibili
▪ Quasi 1 kilometro di binari
▪ Oltre 1000 lampioni stradali
▪ 121 semafori
Il sistema di rappresentazione immersivo concepito per HZERO include:
▪ 35 minuti di video-proiezioni
▪ Più di 50 altoparlanti per la diffusione sonora

Durata della video-sceneggiatura: 35’
Durata media della visita: 1h30’

Didascalie immagini

del plastico ferroviario HZERO

  1. foto © Karmachina
  2. foto © Karmachina
  3. foto © Karmachina
  4. foto © Gianluca Moggi
  5. foto © Juri Ciani
  6. foto © Juri Ciani
  7. foto © Juri Ciani
  8. foto © Juri Ciani
  9. foto © Juri Ciani
  10. foto © Juri Ciani
  11. foto © Juri Ciani

in copertina il particolare di una
foto © Karmachina

 

 

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: HZERO - Piazza degli Ottaviani, 2 - Firenze
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