La Germania, oltre a confezionare ogni anno un’offerta musicale straordinaria per quantità e qualità, onora e mantiene viva la memoria dei suoi grandi compositori con una fitta rete di musei a loro dedicati (www.musikermuseen.de). Basti pensare che solo a Johann Sebastian Bach sono consacrati una mezza dozzina e non ci si stupisce, vista l’importanza che l’educazione musicale tuttora ha di là delle Alpi.
Garmisch-Partenkirchen, elegante cittadina delle Alpi Bavaresi e famosa stazione di sport invernali (ha organizzato i campionati mondiali di sci l’ultima volta nel 2011 e la discesa libera del Kandahar è uno dei classici immutabili del Circo Bianco), offre l’occasione di visitare il Richard-Strauss-Institut, un’istituzione interamente dedicata al grande compositore.

Richard Strauss nacque a Monaco di Baviera, ma nel 1908 si trasferì a Garmisch-Partenkirchen, dove si fece costruire una villa che divenne la residenza principale del compositore e della sua famiglia fino alla sua scomparsa nel 1949. Naturale che la comunità di Garmisch lo senta come proprio e gli abbia dedicato questa struttura inaugurata nel 1999, esattamente nel cinquantesimo anniversario della morte.
L’esposizione ospitata dall’Istituto attraverso i suoi oggetti (ritratti e fotografie) trasporta il visitatore attraverso l’opera e la vita del compositore e direttore d’orchestra; vi si scoprono i diversi aspetti di Strauss, non solo musicista ma anche cittadino e uomo di famiglia.
En passant, si può notare che Strauss apprezzava talmente tanto il quieto rifugio della vita familiare e degli eventi quotidiani che compose la “Sinfonia Domestica” (qui nell’esecuzione dei Berliner condotti da Zubin Mehta).

Il Richard-Strauss-Institut non solo conserva la memoria di Strauss, ma la attualizza e la rinvigorisce con un programma annuale di concerti (programma di questa stagione) e con l’attività di un vero e proprio istituto di ricerca e di studio. Si organizzano simposi e la biblioteca e l’archivio dell’istituto sono a disposizione di chiunque voglia approfondire le tematiche straussiane. L’Istituto coopera con conservatori, università e teatri d’opera e musicisti di tutto il mondo collaborano con questa istituzione e ne utilizzano le collezioni. Senza dubbio trovandosi a Garmisch-Partenkirchen vale assolutamente la pena riporre per un attimo gli sci o le scarpe da trekking per immergersi nel mondo di Strauss, l’ultimo fra i grandi operisti germanici.

Dettagli

Didascalie

  1. Richard Strauss 
  2. veduta esterna Richard Strauss Institut

in copertina
particolare veduta esterna Richard Strauss Institut



Orario di apertura
Lunedì - Venerdì | 10 – 16.
Chiuso sabato, domenica e festivi