Fino al 26 gennaio 2020 è visitabilea Lucca la mostra “Every letter is a love letter” delle artiste Anna Oberto, Marcela Moraga e Clarissa Falco, curata da Alessandra Poggianti ed Elvira Vannini per Terzopiano arte contemporanea. Mostra tutta al femminile che mette al centro la scrittura intima, l’esperienza del fuori tema e di tutto ciò che rimane ai margini delle narrative ufficiali.

L’esposizione include il lavoro di una delle principali esponenti della scena verbo-visuale italiana: Anna Oberto che ha basato la sua ricerca artistica e letteraria sul linguaggio e sulla scrittura. Già nel Manifesto Femminista Anaculturale, redatto nel dicembre 1971, Anna Oberto si poneva la questione della scrittura femminile – non tanto quella letteraria ma quella del privato: “Liberiamo il linguaggio e libereremo la donna!” insieme alla possibilità di sperimentare una scrittura abitata dal «femminile».
Oberto contesta la grammatica e l’alfabeto, il linguaggio diventa femminilizzato e interrompe il “monologo della cultura patriarcale”. Nelle sue tavole e collage la scrittura è rigorosamente a mano, calligrafica, usata per ridare corpo alla parola.

Proprio sul dare corpo alla parola si innesta l’arte di Clarissa Falco. Questa artista presenta una produzione di lavori che si articola a partire dall’idea di corpo. Corpi come “macchine desideranti’, oltre la distinzione tra soggetto e oggetto, privati delle proprie sembianze per diventare ingranaggi o parti meccaniche.
Falco trasla il corpo femminile in elementi industriali creando una nuova grammatica sull’idea di forza legata al desiderio e alla femminilità.
La medesima femminilità che si ritrova nei tessuti andini di Marcela Moraga. La tradizione della tessitura è, infatti, al centro di tutta la comunità andina. I tessuti sono la superficie su cui le donne trasferiscono i dati relativi alla loro economia locale, ad incidenti storici ed ai valori estetici. L’artista cilena lavora diversi tessuti usando feltro e ricami per narrare i processi di estrazione dei minerali nella catena montuosa andina, causa della contaminazione e della siccità delle acque e dei conseguenti problemi sociali ed economici che colpiscono gli indigeni andini. Per la prima volta, viene presentata la serie completa, arricchita di due nuovi lavori realizzati in Toscana.

Il titolo della mostra è tratto dal romanzo “I Love Dick” di Chris Kraus, pubblicato per la prima volta da Semiotext(e) nel 1997, in cui la protagonista, attraverso montagne di lettere indirizzate ad un uomo, dà voce ai suoi sentimenti e frustrazioni, con la complicità del marito SylvèreLotringer. «Un nuovo tipo di forma letteraria», un genre-bending cui la stessa Kraus ha definito un nuovo genere femminista: «Fenomenologia della Ragazza Solitaria».
Il progetto è finanziato da Cantiere Toscana, rete territoriale per la ricerca, produzione e formazione per l’arte contemporanea.

Didascalie immagini delle opere di

  1. Anna Oberto 
  2. Clarissa Falco
  3. Marcela Moraga

Mostra visitabile su prenotazione
contattando il numero +39 3487252628

Brevi biografie delle artiste

  • Anna Oberto (Ajaccio, Italia, 1934).
    Moglie di Martino Oberto, con il quale collabora fin dal 1958 (anno di fondazione della rivista di analisi interlinguistica «Ana Eccetera»), è esponente di primo piano del Movimento della Scrittura Visuale, prediligendo un discorso teorico-operativo sul tema del femminile. In quest’ambito pubblica la prima Antologia internazionale di operatrici visuali nel 1975, e redige la voce “Poesia Visiva” per l’enciclopedia Lessico Politico delle donne nel 1979. È presente, fin dagli anni Sessanta, in importanti mostre nazionali e internazionali. In Italia espone alla Biennale di Venezia nel 1972 e nel 1978, e prende parte alle seguenti mostre: Linee della Ricerca Artistica in Italia 1960-1980, Palazzo delle Esposizioni, Roma, 1981; Anna Oberto. Mostra antologica 1963-1993, Museo d’Arte Contemporanea, Genova, 1993; Post Scriptum. Artiste in Italia tra linguaggio e immagine 1969-1970, Palazzo Massari, Ferrara, 1998; Sguardo periferico & corpo collettivo, Museion, Bolzano, 2008. Partecipa poi a diverse rassegne internazionali tra le quali Italian Visual Poetry 1912-1972 presso il Finch College Museum di New York e il GAM di Torino nel 1973; Identitéitalienne. L’art en Italie depuis 1959, Beaubourg, Paris 1981 e Arte italiana 1960-1982, Hayward Gallery, London 1981.
     
  • Clarissa Falco (Genova, Italia, 1995).
    È stata una delle curatrici della mostra JUST GOOD FRIENDS – The reunion of common things e ha esposto alla mostra Incontro #11 Whatabout the materiality of the body? presso Fondazione Pini in Bologna. La Falco ha anche lavorato come set-up assistant per il lavoro Aral Citytellers di Francesco Jodice alla mostra di arte contemporanea di Yinchuan a cura di Marco Scotini ed è stata una delle curatrici del workshop FOOD FOR COMMONS, FOOD FOR LIFE per la Biennale di Venezia Architettura 2018 presso la Swamp School.Oggi Clarissa frequenta l’ultimo anno del biennio di Arti visive e Studi curatoriali presso Naba (Mi).
     
  • Marcela Moraga (San Fernando, Cile, 1975)
    attualmente vive e lavora a Berlino. Ha conseguito il Bachelor of Arts presso l’Università del Cile nel 1998. Nel 1999 ha ricevuto una borsa di studio dall’Università del Cile per frequentare il Master in Arti Visive presso la stessa istituzione. Successivamente ha ricevuto la borsa di studio tedesca DAAD per frequentare un programma post-laurea in comunicazione visiva all’Università delle Arti di Amburgo (HFBK). Nel 2013 ha completato il corso di specializzazione post-laurea “Art in Context” presso l’Università delle Arti di Berlino (UDK). Il suo lavoro è stato esposto a livello internazionale in gallerie, musei e istituzioni, tra cui: Museo de Arte Contemporáneo MAC Santiago (Cile); Kunsthalle M3 Berlin (Germania); Centro nazionale per l’arte contemporanea di San Pietroburgo (Russia); Museu de Arte Contemporânea da Universidade de São Paulo (Brasile); TENT Center for the Arts Rotterdam (Olanda); Museo Nazionale di Arte Contemporanea (Repubblica di Corea); e la Biennale Mercosur di Porto Alegre (Brasile), la Biennale NuevosMedios di Santiago (Cile) e la Biennale Internazionale del Cairo (Egitto). Il suo lavoro è rappresentato da Die Ecke Arte Contemporáneo a Santiago, in Cile.

Dove e quando

Evento: TERZOPIANO Arte Contemporanea – Piazza dei Servi, 7 – Lucca
  • Fino al: – 26 January, 2020