Come si può raccontare una storia senza parole o meglio, utilizzando una sola parola per pagina? Ce lo insegna Janik Coat, autrice ed illustratrice francese che pubblica per L’Ippocampo Baci Polari (attenzione: per i più romantici, è il regalo perfetto per San Valentino, o per ogni occasione amorosa), libro delizioso che lascia ampio spazio alla nostra immaginazione, tra illustrazioni delicatissime e divertenti e parole che, semplicemente, indicano ogni volta i sentimenti del protagonista. La storia è quella dell’immacolato Clotario, che vive tranquillo nella sua casetta scavata nel ghiaccio sotto la banchisa, e trascorre le sue fredde giornate in silenzio, contemplando l’aurora o facendo un bagno caldo, dipingendo (pare sia infatti un pittore provetto, con la passione per l’arte astratta) o provando qualche nuova ricetta in cucina. Nulla insomma può turbare la sua vita tranquilla.

Ma un giorno suonano alla porta: è il panico! Chi potrà mai essere, si chiede il poveretto? Dall’ascensore polare scende la dolce Nina, che cerca riparo durante la tempesta e non fa che parlare, parlare, parlare e parlare… Clotario, che è un solitario ma ha un cuore d’oro, decide di ospitarla: le prepara la cena, le offre di dividere il letto (nessuna malizia da parte sua, non è proprio il tipo), e accetta di buon grado che lei si appropri della mensola del bagno…le femmine, si sa, sono piene di cose inutili.
Il tempo passa tra qualche imbarazzo, momenti di pudore, risate e condivisioni, fino a quando, tornato il sereno, Nina decide che è ora di andar via… quello che Clotario non si aspetta è di sentire subito la sua mancanza, che non lo fa dormire e lo spinge ad uscire tra i ghiacci per andare a cercarla tra orsi polari e pinguini… come finirà? Come in tutte le storie d’amore, vissero tutti felici e contenti.

Janik Coat
Baci polari
pp. 104

Ippocampo edizioni

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