Il nuovo mese inizia con il sesto giorno di guerra in Ucraina con diverse città sotto assedio e sbalordiscono le immagini satellitari di una colonna, di oltre sessanta chilometri, con mezzi pesanti in avvicinamento a Kiev.
E’ impossibile fare previsioni, ma la mobilitazione europea che sta mettendo in atto sanzioni economiche comuni ha convinto anche la Svizzera ad abbandonare, per la prima volta, la granitica “neutralità” rimasta tale anche con Adolf Hitler.
Se l’Europa, per la pandemia, aveva trovato unità nell’emissione degli Eurobond e la sospensione del Patto di stabilità e crescita, la stessa Europa ha ritrovato, in poche ore, una inattesa quanto sottovalutata, unità di fronte ad azioni e ventilate minacce di Putin.
Tutto quanto credevamo su libertà e conquiste va velocemente ripensato perché, l’invasione russa, va ben oltre un attacco di un Paese libero e sovrano.
Cinzia Colzi
Firenze, 1° Marzo 2022