Con Spencer il cileno Pablo Larraín crea un ritratto soprattutto interiore di una delle icone più importanti del ventesimo secolo, un personaggio ancora tra i più amati nella nostra contemporaneità: Lady D.
Come già in passato affrontando le figure altrettanto iconiche di Pablo Neruda e Jackie Kennedy, l’autore di Tony Manero ha ricreato sullo schermo un’immagine che si nutre di evocazioni più che di narrazioni, capace di fondere fatti documentati della realtà storica con invenzioni scaturite da una sceneggiatura originale – firmata dal britannico Steven Knight – che circoscrive il racconto ai soli tre giorni intorno al Natale 1991, un momento cruciale capace di diventare riflesso di un’intera esistenza, racchiudendo in sé l’essenza stessa di un passaggio determinante.
Dopo dieci anni il matrimonio di Diana col principe Carlo è in crisi anche e soprattutto per la presenza, a quell’epoca ancora nascosta alla pubblica opinione, di un’altra donna nella vita dell’erede al trono; la famiglia reale è riunita come da tradizione nella residenza di campagna di Sandringham House, seguendo un rigido protocollo ufficiale capace di stritolare ogni resistenza, da parte di chi come Diana non ha alcuna intenzione di sacrificare la propria persona per la rappresentazione di falsa perfezione che la monarchia inglese, ancora legata a lontani fasti imperiali, pretende di dare di sé al mondo.
Dopo aver catalizzato simpatia e attenzione dei mass media grazie a una capacità empatica naturale che la fa avvicinare con semplicità agli altri, la principessa del Galles sempre più ferita e delusa inizia a non voler più assecondare il mantenimento di un’ipocrita facciata che non le apparteneva, diventando così fonte di vera e propria preoccupazione per la regina Elisabetta II e per l’intera casata dei Windsor.
Momenti onirici e parallelismi con presenze lontane contribuiscono a disegnare il profilo intimo e privato di una donna estremamente isolata, ancor più sola tra quelle antiche mura, fragile, ma determinata nel prendere in mano la sua vita e quella dei suoi figli, contro ogni pressione istituzionale della Corona.

Gli interni del palazzo rivestono ruolo fondamentale nel rappresentare la relazione tra la protagonista e il suo abitare lo spazio, in cui la macchina da presa sembra danzare con una straordinaria Kristen Stewart; una prova matura per l’attrice candidata al Golden Globe per questo ruolo, una figura reale sublimata in una fiaba, definita tale fin dall’apertura: ‘Una favola da una tragedia vera‘. Potenti metafore – le perle nella minestra – danno forma a sequenze incisive, eloquenti nel dare forma alla crudele natura violenta del potere.

Ruoli minori spesso determinanti sono affidati ad altri solidi interpreti come Timothy Spall, che nei panni del Maggiore Alistar Gregory è incarnazione stessa dell’ossessiva sorveglianza cui si può immaginare siano sottoposti i membri della famiglia reale, oppure Sally Hawkins – indimenticata protagonista de La forma dell’acqua di Guillermo del Toro – che dando corpo alla guardarobiera Maggie è fisica espressione del profondo bisogno di relazioni umane sincere di Lady Diana; personaggi immaginari dal valore metaforico.

Ricco di spunti fulminanti – come la regina che afferma: ‘L’unico ritratto che conta davvero è quello sulla banconota da dieci sterline!‘ – Spencer di Pablo Larraín avrebbe dovuto raggiungere gli schermi italiani il 20 gennaio, ma vista l’incertezza di questi tempi – con i provvedimenti governativi che di fatto hanno completato l’opera di desertificazione delle sale – 01 Distribuzione ha deciso di rinviarne l’uscita a data da destinarsi. Qualche candidatura all’Oscar potrebbe ridurre gli indefinibili tempi d’attesa.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. La famiglia reale riunita nelle storiche stanze di Sandringham House
  3. Kristen Stewart è Lady Diana Spencer
  4. Timothy Spall e Sally Hawkins straordinari nei ruoli di supporto
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    © 2021 Komplizen / Fabula / Shoebox

IN COPERTINA

La straordinaria mimesi di Kristen Stewart nei panni di Lady D
© 2021 Komplizen / Fabula / Shoebox

courtesy Ufficio stampa 01 Distribuzione

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Spencer
  • Regia: Pablo Larraín
  • Con: Kristen Stewart, Timothy Spall, Jack Farthing, Jack Nielen, Freddie Spry, Elizabeth Berrington, Stella Gonet, Amy Manson, James Harkness, Sean Harris, Sally Hawkins, Richard Sammel, Lore Stefanek, Laura Benson, Wendy Patterson, Libby Rodliffe, John Keogh, Marianne Graffam, Ben Plunkett-Reynolds, Ryan Wichert, Michael Epp, Tom Hudson, James Gerard, Thomas Douglas, Ian Ashpitel, Emma Darwall-Smith, Kimia Schmidt, Greta Bücker, Henry Castello, Christin Schreiber, Camille Moltzen, Mudassar Dar, Niklas Kohrt, Peter Lee
  • Sceneggiatura: Steven Knight
  • Fotografia: Claire Mathon
  • Musica: Jonny Greenwood
  • Montaggio: Sebastián Sepúlveda
  • Scenografia: Guy Hendrix Dyas
  • Costumi: Jacqueline Durran
  • Produzione: Juan De Dios Larraín, Jonas Dornbach e Paul Webster con Pablo Larraín, Janine Jackowski e Maren Ade per Komplizen Film, Fabula e Shoebox Films in associazione con Filmnation Entertainment, Neon e Topic Studios finanziato da Deutscher Filmfördersfond, Medienboard Berlin-Brandenburg, Filmförderungsanstalt, Film – und Medienstiftung NRW e Hessen Film und Medien
  • Genere: Favola
  • Origine: Gran Bretagna / Germania / USA / Cile, 2021
  • Durata: 117′ minuti