A Eugenio Montale

I tuoi acini d’oro,
i limoni perduti
nel grembo di altre donne
che ti hanno solo sognato.
Capita anche a me, Maestro,
di aver fatto l’amore
con quelli
che non ho mai conosciuto

Alda Merini


Una riapertura “tutta in rosa”: negli spazi della Pinacoteca Ambrosiana, dopo la chiusura obbligata causa emergenza Coronavirus, possono finalmente splendere le storie e la straordinaria capacità creativa di protagoniste uniche nella mostra dal titolo “Autografi Femminili dalle Collezioni dell’Ambrosiana”.
Fino al 6 settembre, infatti, Lucrezia Borgia, Virginia de Leyva, Gaetana Agnesi e Alda Merini saranno protagoniste assolute di una esposizione che racconta – attraverso una serie di documenti – curiosità e particolari inediti di quattro Donne che si sono distinte, ciascuna nel suo campo d’indagine, segnando la Storia.
Così si torna a godere dell’Arte anche negli spazi della Pinacoteca dove – accanto ai capolavori di Leonardo da Vinci, Raffaello, Bramantino, Bernardino Luini, Sandro Botticelli e molti altri artisti – originariamente allestita per l’edizione di Museocity / Museosegreto (ma mai aperta) prende vita un’interessante esposizione dedicata al genio femminile.
Un percorso che apre alla grande: ad accogliere infatti il visitatore una teca contenente una ciocca di capelli della donna “più amata ed odiata” del Rinascimento, Lucrezia Borgia (1480-1519).
Un ciuffo biondo e parte del carteggio inviato dalla stessa all’umanista veneto Pietro Bembo, tra il 1503 e il 1514, giunto in Ambrosiana nel 1609 con la collezione di Gian Vincenzo Pinelli, illustre bibliofilo del XVI secolo.

Subito dopo le lettere di suor Virginia de Leyva (1575-1650), conosciuta ai più per aver ispirato il personaggio di Suor Gertrude, la Monaca di Monza dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni.
Se di lei si conoscono e sono ben documentati gli anni giovanili e le successive complesse vicende che la videro coinvolta, molto poco si sa invece sul periodo della sua prigionia, espiazione e preghiera, trascorso presso la casa delle convertite di Santa Valeria.
Di quegli anni in mostra le sue lettere indirizzate al Cardinale Federico Borromeo e conservate in Ambrosiana.

A seguire i fogli autografi di Gaetana Agnesi (Milano, 1718-1799) una delle più importanti matematiche di tutti i tempi. Le matematiche che proprio lei amava descrivere come quelle nozioni che “ci conducono sicurissimamente a raggiungere la verità e a contemplarla, della qual cosa niente è più piacevole”.
La Agnesi fu infatti la prima donna autrice di un libro di matematica e fu anche la prima a ottenere una cattedra universitaria di matematica presso l’Università di Bologna.

A chiudere idealmente il percorso è poi Alda Merini (1931-2009), poetessa milanese che non ha bisogno di descrizioni, presente in mostra con alcuni fogli dattiloscritti donati dalla stessa autrice al Cardinal Gianfranco Ravasi.
Si tratta di poesie dedicate a Dante e altri importanti poeti italiani del Novecento, come Aldo Palazzeschi, Salvatore Quasimodo e Padre David Maria Turoldo. Tutte riportano correzioni a penna, talvolta anche sostanziali, come nel caso del componimento su Palazzeschi, riscritto quasi in toto.
Spicca inoltre un manoscritto, intitolato “Montale e io” che contiene le riflessioni della Merini riguardo al ruolo fondamentale svolto dall’opera di Montale per l’evoluzione della sua poesia.

Insomma, non solo siamo contenti che l’Arte “riprenda a circolare nell’aria”, ma siamo orgogliosi che a farlo, in questo caso, siano le Arti “Rosa” di Donne geniali, spregiudicate, lucidamente all’avanguardia, mai solo spettatrici ma sempre protagoniste (anche inconsapevoli) di secoli di Storia.
La Veneranda Biblioteca Ambrosiana ha riaperto al pubblico ma ovviamente per visitarla è necessario consultare tutte le info su prenotazioni e orari direttamente dal sito ufficiale. 

Didascalie immagini

  1. Immagine di Mostra
  2. Teca contenente una ciocca di capelli di Lucrezia Borgia
  3. Lettere di suor Virginia de Leyva indirizzate al Cardinale Federico Borromeo
  4. Fogli autografi di Gaetana Agnesi
  5. Fogli dattiloscritti di Alda Merini, donati dalla stessa poetessa al Cardinal Gianfranco Ravasi.

IN COPERTINA
Immagine guida della mostra

Dove e quando

Evento: AUTOGRAFI FEMMINILI DALLE COLLEZIONI DELL’AMBROSIANA
  • Fino al: – 06 September, 2020
  • Sito web