A Firenze, nei nuovi spazi dell’ARTiglieria, si inaugura nel pomeriggio la personale dedicata alla fiaba di Pinocchio dello street artist e illustratore Simone Miletta, in arte Mìles.

murales

Realizzata da Street Levels Gallery in collaborazione con la casa editrice indipendente Contrabbandiera (ideatrice di una nuova collana sull’arte urbana, che vedrà artisti della scena fiorentina illustrare fiabe e altri classici), la mostra “Il legno e la carne” espone, nella loro versione originale, le oltre settantacinque opere realizzate per la fiaba di Collodi che inaugura la collana.

Pinocchio è stato scelto come mezzo privilegiato per dare vita al progetto proprio perché, a distanza di centoquarant’anni dalla prima apparizione a puntate, la sua storia risulta ancora estremamente attuale e le innumerevoli sfaccettature permettono di rivolgersi al pubblico di ogni età. Dopo la Bibbia, è nell’elenco dei libri più tradotti al mondo avendo raggiunto le duecentosessanta lingue. Magica, qua e là si colora di tinte fosche, per poi lasciare spazio alla luce con la forza di trovare la sua forma, e il suo senso, in quello che c’era una volta, ma anche in quello che c’è oggi.

Se Carlo Collodi inizia il suo racconto ammonendo i lettori di non aspettarsi la solita favola popolata da re e principesse, è bene avvertire il visitatore di non pensare di trovare opere legate ai soliti messaggi in quanto Mìles, pur percorrendone i momenti salienti – mettendoci davanti le avventure di un burattino i cui sentimenti non sono lontani da quelli di un qualunque uomo in un mondo che non sempre sta al ritmo del suo passo, in cui le dinamiche sociali sono complesse con prepotenti e ingannatori pronti a colpire – mira a indagare la natura istintuale, la carnalità e la fragilità della condizione umana.

Confermando il taglio della sua ricerca, l’artista lametino analizza gli stati d’animo e gli impulsi comportamentali dettati dalle contingenze della favola come della vita. In un lungo piano-sequenza, in cui coesistono l’uomo e l’animale, la ragione e l’istinto, la realtà e le apparenze, tutto viene racchiuso in un equilibrio in cui i confini di una cosa, e di un’altra, si fanno sempre meno definiti. Per tali ragioni, oltre ai ritratti dei personaggi della storia, molte tavole sono dedicate a momenti specifici della narrazione.

In esse, l’artista, comprime e dilata il tempo narrativo in funzione di un attento approfondimento su sensazioni, istinti e reazioni che fa corrispondere a una timida fisicità dei soggetti, realizzata con un tratto nervoso e compulsivo, rigorosamente monocolore (bianco) che risalta l’aspetto sperimentale legato alla tecnica, indagato a fondo nel corso dei dodici mesi di produzione, restando comunque nella dimensione dell’acquerello, della china, dell’inchiostro e dello spray su carta.

È interessante notare come, lo stesso personaggio, possa essere rappresentato in modalità molto diverse a seconda del momento della storia. Su tutti, il Gatto e la Volpe ne costituiscono l’emblema: figure antropomorfe nell’ideazione dell’inganno. Altresì evidente l’intenzione di non fermarsi alle maschere da commedia dell’arte, ma di scavare tra i comportamenti e le attitudini, a fronte delle situazioni che la vita presenta. Ogni episodio descritto da Collodi per Mìles diviene pretesto per focalizzare sulla condizione umana, a esempio la descrizione dei compagni di scuola, dove l’artista arriva a leggere una personificazione dei vizi capitali che deviano il percorso virtuoso dell’uomo.

Non mancano i divertissement e, seppur alle prese con l’illustrazione per la prima volta, Mìles riesce a giocarci, tipo la tavola sulla coltivazione degli zecchini degna di un manuale di botanica, oppure inserendo rimandi cinematografici a scene celebri di Kubrick, Weir, Fincher e Spielberg.

“Metamorfosi di Pinocchio”

Superata la terza sala espositiva, si accede alla seconda parte della mostra dove si assiste a un cambio totale di approccio, decisamente più minimale, determinato dalla presenza esclusiva delle sculture in tiglio. Al centro si trova l’opera-icona della mostra, “Metamorfosi di Pinocchio“, a grandezza naturale e nell’atto di trasformazione in somaro. Colpisce la scelta di non dedicare la scultura al climax della storia (trasformazione del burattino in bambino), ma a un episodio in cui il legno cede alla carne, optando per un’esistenza dedicata al piacere.

“il Grillo Parlante“

Passando nella sala del Grillo Parlante, un’installazione sonora accompagna l’immagine iconica del personaggio, raffigurato con una maschera in volto, che porta alla riflessione e alla consapevolezza delle azioni, ponendosi in antitesi con la scultura precedente.

“la Capra Turchina”

Chiude il percorso “la Capra Turchina“, realizzata con gli scarti di lavorazione della scultura di Pinocchio che, simbolicamente, sintetizza l’interpretazione dell’artista: la storia si conclude con un Pinocchio che si risveglia bambino, come se tutto fosse stato vissuto nella sua dimensione onirica.

Segnaliamo, infine, che il libro “Pinocchio. Il legno e la carne” verrà presentato giovedì 18 novembre, dalle 18:00 alle 21:30, sempre negli spazi espositivi dell’ARTiglieria, sullo sfondo delle opere che illustrano il volume. Oltre all’artista e gli organizzatori, la serata prevede le performance musicali di Luca Provenzani e Amerigo Bernardi, musicisti dell’Orchestra della Toscana che proporranno alcuni brani ispirandosi alla fiaba di Collodi.

Dettagli

Didascalie immagini opere Mìles

foto 1) murales

foto da 2) a 7) alcuni scatti dalla serie
“Il lego e la carne”

foto 8) “Metamorfosi di Pinocchio”
(fronte e retro)

foto 9) “il Grillo Parlante”

foto 10) “la Capra Turchina”

foto 11) il volume “Pinocchio. Il legno e la carne”

 

In copertina

un particolare della serie
“Il lego e la carne”

 

Online

Parallelamente all’esposizione, è prevista la strutturazione di un evento digitale sulla nuova piattaforma web di Street Levels Gallery. All’interno del nuovo sito – a breve online  – la mostra si configurerà come un satellite di quella ospitata in via Cittadella così, chiunque potrà trovare il libro e ulteriore materiale artistico multimediale inerente la mostra.

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: ARTiglieria - via Cittadella, 4 - Firenze
[Guarda su Google Maps]

Date: 14 Novembre, 2021 - 28 Novembre, 2021