Il misterioso soggetto maschile ritratto da Sebastiano del Piombo nel cosiddetto Ritratto di umanista della National Gallery di Washington, grazie ad anni di ricerche e a un serrato esame critico dei dati e delle fonti, è stato identificato come il figlio di Cristoforo Colombo da Lucia Tongiorgi Tomasi e, nel suo libro recentemente edito da Olschki, ricostruisce l’incontro tra il pittore veneziano e il secondogenito del più famoso navigatore ed esploratore genovese.
L’autrice sostiene le proprie tesi accostando, in un gioco di intriganti corrispondenze, la pressoché sconosciuta figura di intellettuale e collezionista, che in gioventù aveva eletto la città capitolina come dimora privilegiata, a quelle del pittore “piombatore apostolico” e del suo primo committente romano, il ricco banchiere e mecenate Agostino Chigi “il Magnifico”.

Dalla Roma di Giulio II e Leone X alla Venezia delle stamperie e dei mercanti, dai territori germanici di Dürer e i Paesi Bassi di Erasmo alla Spagna di Carlo V, mondi variegati e affollati fecero da sfondo, nella prima età moderna, alle figure di Sebastiano, Fernando e Agostino.
Molti personaggi ed eventi incrociarono le loro esistenze e, a queste personalità, rimandano tre specifici fenomeni – ritratti, libri, giardini – che permettono di ben focalizzare sul panorama storico del primo Cinquecento con rivoluzionarie scoperte, dalla stampa… alle Indie occidentali.

Analizzandone gli orizzonti, l’autrice ricostruisce quella realtà dando vita ai protagonisti, facendoli esprimere nei loro eruditi dialoghi e dotte passioni. Un universo culturale nel quale si muovono celebri poeti e letterati, grandi pittori e incisori, raffinati editori ed eruditi. Le arti, la storia della cultura e delle idee, indagando altresì sulle cause dell’affermazione di nuove consapevolezze che segneranno la modernità, una trama di relazioni, scambi internazionali e interessi culturali capaci di svelare aspetti che legarono il Nuovo col Vecchio Mondo.

“Ritratti, libri, giardini. Sebastiano Del Piombo, Fernando Colombo, Agostino Chigi” si conclude con un excursus sulla fortuna della ritrattistica colombina ove, anche Lorenzo Lotto, aveva offerto un significativo contributo (appare plausibile che nel 1512, durante il soggiorno romano dell’artista, il desiderio di onorare il ricordo paterno possa aver spinto Fernando a commissionargli l’opera custodita a New York nella Collezione William Reginald Rhodes), esempi oggi sopravvissuti in una larva pittorica quasi illeggibile, ma ricca di significato storico.

Dettagli

Lucia Tongiorgi Tomasi
Ritratti, libri, giardini
Sebastiano Del Piombo, Fernando Colombo, Agostino Chigi
Biblioteca dell’«Archivum Romanicum».
Serie I: Storia, Letteratura, Paleografia, vol. 514
pagine 202 con 36 figg. a col. n.t.
[Isbn 67689]

Didascalia immagine

La cover del volume con il particolare dei libri dell’opera
Sebastiano del Piombo, Ritratto di Umanista
Washington, National Gallery of Art

In copertina

Sebastiano del Piombo, Ritratto di Umanista
Washington, National Gallery of Art
(particolare della figura maschile)