Conosciuto come Paraxo, l’antico Castello di Clavesana che domina la collina di Borgo Castello, ha riaperto come polo museale grazie al progetto pilota di rigenerazione urbana, culturale e sociale “Ricordare il passato, per costruire il futuro”, ideato dal Comune di Andora e finanziato dal Ministero della Cultura con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La mostra inaugurale “Figure di donna. Tesori d’arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi” (c’è tempo per visitarla ancora tutto il corrente anno, non essendo stata stabilita la data di disallestimento) è dedicata alla rappresentazione femminile riunendo una selezione tematica di trentacinque opere, tra dipinti e sculture, provenienti dalla Collezione e, attraversa oltre quattro secoli – dal Cinquecento all’inizio del Novecento – per offrire uno sguardo sulla figura della donna nell’immaginario figurativo occidentale.
L’evento espositivo, accompagnato da un catalogo edito da La Nave di Teseo, è stato curato da Vittorio Sgarbi e Pietro di Natale (storico e critico d’arte, Direttore della Fondazione Ferrara Arte) con la supervisione di Elisabetta Sgarbi per la Fondazione Cavallini Sgarbi, in collaborazione con il Comune di Andora e con la Fondazione Borgo Castello.

Esposte opere di Guido Cagnacci, Artemisia Gentileschi, Ignazio Stern e Orsola Maddalena Caccia, accanto a numerosi altri artisti che, con linguaggi e sensibilità differenti, hanno interpretato il tema del femminile declinandolo tra sacro e profano, mito e realtà, idealizzazione e introspezione psicologica.