Londinese per nascita, parigino per adozione, John Baptist Jackson (1703-dopo il 1773) è stato uno dei maggiori incisori del Diciottesimo secolo concentrando gran parte della propria produzione, quella fra il 1731 e il 1745, a Venezia, dove realizzò e pubblicò un’affascinante serie di chiaroscuri a più legni derivati dalle opere dei maggiori maestri dell’arte veneta del Cinquecento e una serie di capricci e paesaggi ispirati ai dipinti di Marco Ricci, attualmente conservati nella Biblioteca Nazionale Marciana. Rodolfo Pallucchini, che per primo li studiò nel 1941 per la fondamentale mostra sugli incisori veneti del Settecento, tenutasi a Venezia nel Teatro del Ridotto, nel catalogo li definì «gli stupendi esemplari della Marciana».
Al termine di un’accurata campagna di studio e restauro i risultati sono confluiti nel catalogo “L’arte di tradurre l’arte. John Baptist Jackson incisore nella Venezia del Settecento” (Leo S. Olschki Editore) che ha visto la collaborazione di varie istituzioni italiane e straniere.

Nell’introduzione, il Direttore della Biblioteca Nazionale Marciana, Stefano Campagnolo, sottolinea come la Biblioteca «continuerà a meravigliarci ancora per tantissimo tempo, per la gran copia di pezzi inusitati e di qualità (eufemismo), che conserva nei suoi fondi. Tra questi, una splendida raccolta di stampe di John Baptist Jackson, sciolte e intonse, con in aggiunta alcune rare prove, in primo stato, la maggior parte delle quali impiegate per l’opera Titiani Vecelii, Pauli Galiarii, Jacobi Robusti et Jacobi de Ponte opera selectiora (Venezia, Pasquali 1745), raccolta che già ebbe ad attrarre Rodolfo Pallucchini nel tratteggiare un profilo dell’arte dell’incisione a Venezia nel ’700 e a dare notizia, tra i primi, dell’opera e dei dati biografici di Jackson».
Tali opere, raccolte nella loro interezza, permettono di fare luce su aspetti finora inediti – o scarsamente considerati – della biografia e dell’opera di Jackson proprio ricostruendone il dialogo con l’arte veneta, sviluppatasi dal XVI al XVIII secolo, della quale fu uno dei più significativi e originali interpreti a stampa.
Le stesse opere sono state esposte nelle Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana fino a domenica 17 marzo. Tale percorso espositivo focalizzava l’attenzione sul soggiorno veneziano dell’artista ed è stato anche l’occasione per vedere, accanto a una stampa originale, le matrici lignee (da collezione privata) da cui è stata tratta, oltre a una bella tempera di Ricci, prestito delle Gallerie dell’Accademia, e una scelta di edizioni a stampa con decorazioni xilografiche e calcografiche dell’artista inglese, dalle collezioni della Marciana e delle Biblioteche di San Francesco della Vigna e della Fondazione Querini Stampalia.

Dettagli

L’arte di tradurre l’arte.
John Baptist Jackson incisore nella Venezia del Settecento
a cura di Orsola Braides, Giovanni Maria Fara, Alessia Giachery
pagine 206 con 81 figg. n.t. a colori
Leo S. Olschki Editore
Isbn 9788822269133

catalogo della mostra omonima
allestita fino al 17 marzo 2024
Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana
accesso dal Museo Correr, Ala Napoleonica I
orario 10.00 – 17.00
(ultimo ingresso alle ore 16.00)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Sale Monumentali della Biblioteca Nazionale Marciana -Piazzetta San Marco, 13/a - Venezia
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Fino al: 17 Marzo, 2024