
Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, direttore del Digital Ethics Center e professore nel programma di Scienze cognitive all’Università di Yale, dal 2021 è professore presso il dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Bologna e, tra i vari premi e riconoscimenti, la settimana scorsa, il Comitato promotore, gli ha assegnato il Premio Strega Saggistica Internazionale 2026.
Nel suo ultimo libro Il nodo etico, pubblicato in maggio con Raffaello Cortina Editore, presenta un significativo quadro etico per affrontare consapevolmente le quotidiane sfide del mondo dell’informazione che non è solo qualcosa che usiamo, ma anche in cui viviamo. È ciò che creiamo, trasformiamo, arricchendo o distruggendo. Condividere o lasciar degradare nell’infosfera ha, comunque, conseguenze che non possono essere ignorate.
Il mondo si sta trasformando in profondità e in modo irreversibile, Floridi ribadisce come alla filosofia spetti il compito di capire e indirizzare questo mutamento e sviluppa un originale quadro etico per affrontare le sfide poste dalle tecnologie solecitate da informazione e comunicazione dal cui sviluppo, e funzionamento, dipendono oggi il benessere individuale, collettivo e ambientale.
Non si può negare come le tecnologie influiscano radicalmente sempre più diffusamente sulle esistenze individuali e sul dibattito etico contemporaneo. I pressanti problemi derivanti dal loro uso costituiscono l’oggetto dell’etica dell’informazione, l’area filosofica che ne indaga l’impatto sulla vita umana, la società e l’ambiente.
In questa prima monografia filosofica interamente dedicata all’etica dell’informazione, Floridi pone in modo sistematico le fondamenta, descrivendo la disciplina nel suo complesso e delineando concetti come la natura informativa dell’io, la moralità distribuita, il male artificiale, il valore intrinseco dell’infosfera.