Sara Baldi

Qual'è il tuo desiderio più grande?
La pace nel mondo… Scherzo,questo è un desiderio da Miss Italia!
Rispetto.
Rispetto per le persone diversamente abili perché molto spesso si usano nel linguaggio comune parole come handicappato e mongoloide. Senza pensare che una persona accanto possa soffrirne.

Professionalmente parlando?
Vorrei continuare a scrivere, trasformare una passione in un mestiere. Un mestiere che mi ha sempre affascinata: la Giornalista.

Perché?
Ho sempre associato la professione del giornalista al viaggiare,alla conoscenza continua ma, principalmente per un motivo, come affermava Anna Politkovskaja, voglio fare qualcosa per altre persone utilizzando il giornalismo

A quale giornalista ti ispiri? Anna Politkovskaja?
Sì, per il suo impegno, fino alla fine, sul fronte dei diritti umani.

A parte la nostra Associazione culturale,  per quale giornale vorresti scrivere?
Sinceramente non ci ho mai pensato, ho sempre pensato a dove avrei voluto scrivere e cioè in giro per il mondo…. anche se la vedo mooooooooolto dura.

Parliamo un po’ di te. Come ti sei avvicinata al giornalismo?
Alle scuole medie, ricordo, abbiamo fatto una gita scolastica all’interno di una redazione. Ne sono rimasta affascinata, colpita tanto da portar dentro quel ricordo da sempre.

La svolta decisiva?
E' arrivata quando alla fine delle superiori ho deciso, spinta anche dal mio ex professore di letteratura, di iscrivermi all’università. Ovviamente ho scelto Media e giornalismo.

Quale approccio dai ai tuoi articoli?
Dal mio punto di vista un articolo, un giornale deve poter essere letto e capito da tutti, dall’uomo colto a quello più semplice. Per questo utilizzo una forma di scrittura nazional popolare.

Secondo te la caratteristica principale del buon giornalista?
Obiettività. Anche se mi rendo conto che per mantenere il lavoro si deve sempre cedere il passo.

Usciamo dall’ambito giornalistico e parlaci di te. Cosa fai oltre a scrivere?
Lavoro perché ( purtroppo ) di giornalismo adesso non vivo, studio e ormai mancano solo 3 esami alla fine dei miei studi.
Nel tempo libero, ormai pochissimo, gioco a calcetto.

Altri hobby?
Sono una motociclista, adoro le moto fin da piccola.

Ti piace viaggiare?
Sì e a breve mi prenderò una pausa per andare a Praga.

Leggi?
Tantissimo, il mio ultimo libro è stato “La solitudine dei numeri primi”.

L’ aggettivo con cui ti identificano gli altri e un aggettivo con cui ti descrivi.
Curiosa, spesso vengo identificata così.
Io mi descrivo come testarda.

Cosa rispondi a chi ti definisce curiosa?
Beh, essendo la verità rispondo semplicemente che la mia curiosità è dovuta in primis all’essere donna e in secundis perché sono giornalista.

Alla fine di questa intervista cosa ne pensi?
Penso di aver fatto conoscere il mio lato giornalistico e qualcosa del mio lato personale. Ho preferito così per creare nel lettore ancora un pizzico di curiosità.