Martina Tinti

Puoi presentare brevemente il tuo percorso?
Sono nata a Bologna nel 1987 e qui vivo con la mia famiglia. Ho scoperto la passione per l'arte da bambina grazie a persone che ho avuto accanto che mi sono state di esempio e di guida. La mia famiglia ha sempre stimolato e sostenuto questa mia passione crescente, trasmettendomi anche la curiosità e il bisogno di conoscenza che possiedo tuttora. Anche se inizialmente ero più propensa a diventare archeologa con il passare del tempo il mio interesse si è spostato più sulla storia dell'arte, fino a farmi scegliere di frequentare la facoltà di Conservazione dei beni culturali a Ravenna. Ho abitato in questa città per due anni circa per frequentare le lezioni come fanno tanti altri ragazzi. Sono stata molto felice di poter fare questa esperienza che mi ha permesso di muovere qualche passo da sola. Restare a Bologna sarebbe stato più comodo ma ho scelto di studiare a Ravenna perchè questo percorso di studio mi permetteva di fare una prima conoscenza con la conservazione e il restauro che ritengo basilari per il futuro del patrimonio artistico nazionale.

Che cosa ti ha portato a far parte della nostra Associazione culturale?
Un colpo di fortuna! Mi è sempre piaciuto molto scrivere di arte ma non solo e mi sono sempre trovata a mio agio con la penna in mano. Era un mio sogno nel cassetto percorrere questa strada ma non immaginavo di poter riuscire a realizzarlo.
Ho avuto la fortuna di conoscerti e di entrare nella rosa degli inviati, questo mi permette anche di tentare la strada del giornalismo. Quando ho cominciato ero l'Associata più piccola, poi sono arrivate Elena e Giulia, ho assistito e contribuito alla crescita graduale del magazine e si può dire che sia un po' cresciuta insieme a lui!

Hai anche altri interessi, altre attività a cui ti dedichi?
A parte i corsi universitari, sono interessata a diversi campi del sapere e della cultura, dalla filosofia al teatro, dalla letteratura alla psicologia. Cerco di restare aggiornata sugli avvenimenti che si svolgono nella mia città ma amo particolarmente essere in viaggio, visitare luoghi nuovi oppure ritornare in quelli che preferisco. Non riesco a stare ferma troppo tempo! Quando mi capita faccio parte dell'organizzazione di esposizioni artistiche e gite culturali e questo mi permette di fare un po' di esperienza.

Un tuo interesse particolare esiste...
In effetti mia grande passione parallela è stata ed è la danza prevalentemente moderna e contemporanea, ma non pongo limiti alla sperimentazione, anche se ora non riesco più a praticarla come prima per un problema ad un ginocchio...mi interessa cercare l'unione e la comunicazione tra la danza e le altre arti, in particolare pittura, scultura perchè questo mi permette di analizzare le espressioni dell'animo umano sotto diverse sfacettature. Per questo ho danzato ad alcune mostre d'arte, cercando di interpretare personalmente le opere esposte o di seguire un filo conduttore.
Altro mio grande interesse in realtà è il teatro d'opera - oltre alla musica classica - passione che mi è nata grazie alla scuola (si parla sempre male della scuola quindi ci tengo a dirlo) all'incirca attorno ai 12 anni quando l'insegnante di musica portò la mia classe al Teatro Comunale di Bologna per vedere L'olandese volante di Wagner. E' stata una folgorazione!

Che cosa vedi nel tuo futuro?
Gli obiettivi sono completare i cinque anni all'Università e diventare un buon giornalista.
Su che cosa diventare "da grande" oltre a questo non ho una idea precisa, sto costruendo il mio percorso e devo ancora scegliere esattamente la mia direzione specifica. Lascio quindi che le cose procedano e intanto...incrocio le dita!