Marica Guccini

Oggi 4 febbraio 2010 chi è, ma anche chi era e chi sarà Marica?
Andiamo per ordine.
Ero: una bambina cicciotella tanto buona quanto pigra, che non aveva di certo la voglia di mettersi a gattonare per quanto le costava fatica sostenere il peso del suo peso! Poi un giorno di botto, ho cominciato a camminare. Quest’inutile aneddoto rappresenta bene il light motive della mia vita fino ad oggi. Ogni traguardo od obiettivo raggiunto sono stati frutto di uno stravolgimento improvviso dall’inerzia al movimento, abbandonando completamente le fasi intermedie.
Come dire: o bianco o nero, o tutto o niente, le mezze misure mi appartengono poco ma ambisco, prima o poi, a raggiungerle!
Sono: un’innamorata e studiosa dell’arte e cerco di fare di questo la maggiore occupazione della mia giornata. Come ogni giovane, sono una meteora errante che sta cercando quel suo giusto posto nel mondo che dia alla vita la sfumatura che merita.

Sarò: spero di essere un giorno una illustrissima signora nessuno che possa dire di aver avuto il privilegio di fare della propria passione il proprio lavoro. Spero di poter avere sempre occasioni, come le ho ora, per esercitare il pensiero che da solo sfonda moltissime barriere. Spero di continuare a viaggiare per mondi, crescere e soprattutto “imparare a guardare”! Spero di riuscire nel difficile intento di usare il più possibile le energie positive e creative di cui disponiamo ma che spesso, distratti da altro, lasciamo scadere come uno yogurt!

Una cosa che ti piace fare (sorprendici)
Adoro fare il pane (l’unica cosa che mi riesca in cucina!) e “tirare la sfoglia” per fare la pasta fresca, attività che però non mi riesce altrettanto finemente!

Come è avvenuto il tuo incontro con Arte e Arti e cosa ti ha portato?
È stato un incontro casuale..ma forse nemmeno tanto! Ho avuto il privilegio d’incontrare una persona che si è presa a cuore la mia formazione, sia personale che professionale, spingendomi ad affrontare questa esperienza e un’altra che, una volta giunta ad Arte e Arti, ha osservato senza pregiudizi e saccenza il mio lavoro, dandomi la possibilità di poter dimostrare quello che, in potenza, aveva visto in me.
Per me quest’incontro, frutto di un’alchimia inaspettata, diventa ogni giorno occasione per conoscere, approfondire e studiare ma, più di tutto, Arte e Arti mi ha dato il modo di scoprire ed esercitare una conoscenza critica che non ambivo a possedere.

E invece il tuo incontro con l’arte quando è avvenuto? Quando hai capito che volevi che questa diventasse la tua strada?
L’ho sempre respirata in casa sin dal primo giorno, e nel senso letterale del termine!! Quando sono nata infatti, mio padre aveva da poco iniziato un corso di pittura. Da quel momento la sua passione per i colori divenne irrinunciabile e cominciò a dipingere in uno stanzino di casa, l’unico angolo in cui trovò uno spazietto tutto (quasi) per se. L’odore della trementina usata per diluire i colori, che negli anni Ottanta era ancora forte e pungente (non come i diluenti inodori di oggi), si spargeva per tutta casa segno che papà stava lavorando. Quell’odore, assieme all’odore della perfetta cucina di mia madre e al tocco del mio gatto, rimarranno per sempre il migliore ricordo di casa mia.
Mi piaceva molto andare a curiosare e spesso, vestita con una enorme casacca dismessa, il mio papà mi dava in mano un pennello e un cartoncino telato sul quale aveva disegnato un vaso con dei fiori che io andavo a riempire alla meglio, era il mio libro per colorare fatto a quadro!
Da li è stata una parabola ascendente, prima il Liceo Artistico, poi gli studi d’arte all’università. Ora ho appeso le matite al chiodo (non è detto che un giorno non le riafferri..) e l’interesse si è spostato dal fare all’osservare, ma la linea di fondo è sempre la stessa.

Tutti noi spesso fantastichiamo sulle strade potenziali che avremmo potuto intraprendere chiedendoci cosa sarebbe successo o accadrebbe se…Tu cosa sarai nella “prossima vita”?
Sicuramente orbiterò attorno al teatro, luogo che adoro e di cui non mi stanco mai! Sono incuriosita da tutte le rappresentazioni: dalla prosa ai classici, dai musical al balletto; tra tutti però ho una predilezione speciale per l’Opera che in realtà ho avuto modo di scoprire solo recentemente.
Dunque la mia affinità elettiva va al teatro, di certo non sarei una attrice o una ballerina, ma si sa le sfaccettature e le possibilità sono molte.

Le tue “sindromi di Stendhal?”
Beh di veri episodi nel senso medico del termine non ce ne sono stati, ma di quegli attimi privilegiati in cui ti senti in piena armonia con la grandezza dell’arte nel senso più sublime del termine, si!
Ho un ricordo speciale in occasione di una presentazione di una mostra alle Gallerie dell’Accademia di Firenze. Senza nemmeno accorgermene mi fermai ad osservare il colosso michelangiolesco simbolo del museo ma anche della città, e non tanto perché io abbia una predilezione per il David, preferisco di molto, ad esempio, le sculture dei Prigioni che stanno li a pochi passi, ma quell’opera comunque splendida, candida e immersa in quella luce mi aveva stregato. Ero in contemplazione estatica quando mi sono accorta che ero la sola (in occasioni delle presentazioni la galleria è chiusa al pubblico) a godere, in quel momento, dell’immenso privilegio dello stare a tu per tu con Michelangelo; non lo dimenticherò facilmente!
Un secondo piacevole ricordo è legato, questa volta, alla mia città, Bologna. In occasione di un evento avvenuto all’interno di una ex-chiesa trasformata in auditorium, ho potuto assistere al concerto di uno Stradivari originale. Quella musica vecchia di secoli, armonizzata in quel luogo anch’esso pieno di arte mi stregarono per la seconda volta!

Che colonna sonora metti a questa intervista?
“Somewhere over the rainbow” Israel Kamakawiwo'ole.

Chiudiamo con una lettura.
Non ho ancora trovato la mia lettura perfetta, ma nel frattempo mi diletto con un libro che mi è stato donato da una di quelle persone speciali che senti vicino a te anche se tu sei in Oriente e lei in Occidente, il libro è “ Su con la vita, Charlie Brown ” sembra un libro di fumetti ma non lo è, ve lo assicuro!

 

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