Katty Colzi
Chi è Katty?
Ma eccomi! Sono io! Ho deciso di mettere le foto... così presento il mio volto…
Vuoi dire quanti anni hai anche se non ci crederà nessuno?
Beh, quest’anno compirò ben 40 anni e a pensarci mi sembrano tanti ma devo dire che li ho vissuti proprio intensamente.
Le gioie?
Si chiamano Matilde e Giulio i miei piccoletti, che riescono a farmi ridere anche quando sono di cattivo umore, ma non dimentichiamo anche il marito che è davvero unico.
In quasi quaranta anni di vita, cosa hai imparato?
Tutto quello che ho imparato in questi “anta”, lo devo principalmente a due genitori e una sorella davvero meravigliosi, anche se nostro padre ha perso gran parte della mia vita e non potrà festeggiare i miei quaranta anni, come non ha potuto festeggiare i trenta...
Una mancanza che pesa moltissimo
Avrei voluto che fosse con me in ogni tappa importante, in ogni esperienza vissuta, anche grazie al mio sport preferito, il nuoto, che mi ha permesso prima di vincere un po’ di medaglie gareggiando e poi di divertirmi giocando a pallanuoto fino a farmi insegnare a nuotare ai bambini di tutte le età.
Per arrivare al nostro Magazine direi che è stata tutta “colpa” tua se ha avuto un così strepitoso successo in rete. Io non ho alcun merito se non quello di aver scritto qualche articolo per contribuire un po’.
Non è così perché nella nostra Associazione ognuno apporta il suo contributo e tu, nonostante due bimbi piccolissimi, oltre agli articoli, credendo e assecondando un progetto in apparenza delirante, ti sei sobbarcata di una gran mole di impegni con la carica di Vicedirettore, Vice presidente, “vice tutto”… Dopo due anni che effetto fa attendere l'esito della Commissione alla domanda per diventare “giornalista pubblicista”?
Beh, ancora non mi sembra vero, due anni passano in fretta ma rileggendo gli articoli mi sembrano tanti e di cose in due anni se ne sono fatte.
E sapere che i tuoi articoli vengono letti da migliaia e migliaia di persone?
Come non esserne contenti? Spero che chi li legge si diverta a farlo e sia soddisfatto di quanto tutti noi facciamo per cercare di far conoscere al meglio quel “paradiso culturale italiano” che viene talvolta dimenticato.
Ai tuoi lettori affezionati vuoi rivelare il segreto di quello straordinario sorriso?
Sarà banale, ma penso che nella vita non ci sia il tempo per essere tristi e poi sorridere aiuta sempre e se regali un sorriso certamente apporterai un messaggio di ottimismo, di cui specialmente in questi momenti bui della nostra società, c’è proprio un gran bisogno!