Fabiola Pinzi

Chi è Fabiola?
Non mi considero una giornalista vera e propria, ma fin da piccola, ho sempre avuto un rapporto intimo con la mia biro. Ho sempre scritto frasi improvvisate legate a sensazioni, emozioni, pensieri che mi passavano per la mente e che non sarei riuscita a esprimere con le parole. Ancora oggi mi capita di elaborare i miei troppi pensieri, di comporli e scomporli più volte per il gusto di creare qualcosa di mio e poi di fissarli sulla carta per conservarli e tenerli insieme a me.
Anni fa ho partecipato a una rassegna che invitava ad elaborare un racconto inerente al territorio dove sono nata. Ho afferrato al volo l’occasione e vincendo ogni ritrosia, finalmente ho scritto tutto quello che da tanti anni desideravo raccontare ai miei nonni: quanto li amassi e quanto avevano significato nella mia vita.
Fui sorpresa e soddisfatta quando il mio racconto venne selezionato e pubblicato. Dopo quella prima esperienza la mia propensione alla penna si è acuita ancora di più. Così, quando si è presentata l’opportunità di collaborare al Magazine, l’ho colta senza pensarci due volte e ancora oggi ti ringrazio per la preziosa occasione che mi ha regalato.

Cosa fa Fabiola?
Prima di tutto cerco di essere una buona mamma, impresa assai più ardua dello scrivere. Ѐ emozionante ritrovarmi oggi con un figlio di sedici anni e rivivere insieme a lui quegli stati d’animo, tipici dell’ adolescenza, che sono stati anche i miei in un passato non troppo lontano.
La mia principale attività lavorativa si svolge in un prestigioso Resort Termale. Ciò mi consente di conoscere ed entrare in contatto con tante persone interessanti. Il mio lavoro ha certamente influito sul mio modo di essere e l’esperienza mi ha insegnato a riconoscere facilmente le esigenze di chi ho di fronte. Mi piace suggerire a ciascun ospite i trattamenti che ritengo più appropriati per il suo benessere, per vivere una giornata piacevolmente diversa e rigenerante.

Cosa è l’arte per Fabiola?
E’ un mondo tutto da scoprire fatto di cose belle e interessanti, dove la grandezza dell’anima umana risalta in maniera affascinante e coinvolgente suscitando emozioni del tutto particolari. Credo che solo l’arte può suscitare in noi la capacità di riconoscere ed amare la bellezza. Uno dei motivi del dilagare della grossolanità e del cattivo gusto è senza dubbio la carenza di arte nella vita di ognuno. E quando parlo di arte mi riferisco anche a quella che la natura ci regala ogni giorno. Io, che vivo nella Val d’Orcia, quando ne contemplo i paesaggi stupendi, avverto un profondo piacere interiore, molto simile a quello che provo ammirando la Primavera del Botticelli. Grazie alla mia collaborazione al Magazine ed alle mostre che ho avuto la fortuna di ammirare, il mio interesse per l’arte si è sviluppato ancora di più.
Così ho scoperto che un piccolo particolare può svelarci l’immenso.