Luglio
di - pubblicato il 01 Luglio, 2010
E’ arrivata l’estate e, sapendo cercare, la Cultura offre possibilità infinite non solo ai vacanzieri, ma anche a chi, per la crisi economica o la cassa integrazione, è costretto a restare a casa.
Nel nostro piccolissimo cerchiamo di segnalare opportunità diverse dell’intero territorio nazionale pur essendo rimasti senza parole per le paventate dismissioni di patrimoni pubblici al fine di “fare cassa”.
Se la recessione sembra ormai alle spalle almeno negli Stati Uniti - quanto all’Italia appare decisamente azzardato asserirlo - lo spettro della depressione spaventa ancora di più e viene da chiedersi perché non si creda, e non si punti, concretamente sulle nostre migliori risorse, cultura e turismo.
Assistiamo attoniti a tagli di denaro a patrimoni che, se avessero altri Paesi, sarebbero valorizzati creando indotti diversificati.
Del resto perchè mai stupirsi quando l'unico decreto "spalmadebiti" è stato posto in essere a tutela delle squadre di calcio, bene primario da tutelare e difendere a ogni costo, il cui apporto si estrinseca nel risultato sudafricano.
Nonostante tutto, con incrollabile certezza, continuaiamo a credere che la Cultura è, e resterà, uno dei pilastri del nostro bel paese che non è costituito solo da virtuosi della pedata o subrettine, ma dove esistono ancora talenti capaci di fare la differenza in tutti i campi, dallo studio alla ricerca, dall’ingegno alla moralità, anche se oggi, purtroppo, sono spesso costretti a volare lontano.
Viviamo forse una sorta di medio evo del terzo millennio?
Non credo, almeno fino a quando il libero pensiero potrà esprimersi nelle diverse forme artistiche e la ricerca avrà linfa vitale per evolvere.
La storia è lentissima e ricorda solo quello che è veramente autentico, tanto da sopravviverle.
(Cinzia Colzi)
Firenze, 1 luglio 2010