XVIII edizione Giornata FAI di Primavera
di // pubblicato il 27 Marzo, 2010
Da diciotto anni è l'appuntamento che sancisce l'arrivo della primavera attraverso le bellezze del nostro Paese che si trasforma ogni volta in una profonda e collettiva manifestazione di orgoglio e di identità nazionale.
Oggi e domani, contemporaneamente in tutte le regioni, la Giornata FAI di Primavera è il momento dell'anno in cui il Fondo Ambiente Italiano incontra i cittadini offrendo scenari meravigliosi e sorprendenti.
Festa popolare, quest'anno è ambientata in 590 siti particolari, spesso inaccessibili e segreti, eccezionalmente a disposizione del pubblico.
Palazzi, castelli, chiese, giardini, conventi, biblioteche, aree archeologiche, teatri e persino paesaggi da attraversare in bicicletta o sorvolare col parapendio: tante esperienze e tanti linguaggi diversi, tutti legati tra loro dalla bellezza e dalla storia dei nostri territori familiari collettivi.

Questo affettuoso senso di appartenenza nato e sviluppato tra coloro che partecipano alle Giornate FAI nel corso degli anni è divenuto il segnale di come sia cresciuta la sensibilità nei confronti della difesa e del recupero dei nostri tesori ambientali e artistici – che coincide con la missione della Fondazione - sempre più condivisa e perciò sempre più legata alla responsabilità di ciascuno.
Tutti possono contribuire a questa missione e, proprio per questo, le visite ai siti aperti eccezionalmente per la Giornata FAI sono a contributo libero.
Non esiste un biglietto d'ingresso: ciascuno contribuisce come può e come crede.
Oggi maggiorenne, la Giornata FAI di Primavera, in questi anni ha visto, oltre all'incremento dei partecipanti, i siti visitati, gli interventi del FAI sempre più presenti, constata anche come sono aumentate le aree e le opere da difendere, recuperare e restituire al pubblico. Il contributo richiesto per le visite non vale solo come gesto simbolico divenendo, invece, un concreto supporto economico a questo obiettivo comune e al lavoro della Fondazione.
Nell'impossibilità di raccontare le storie dei 590 siti aperti al pubblico nelle 20 Regioni italiane, questa lettura prosegue alle pagine del FAI dove trovate ogni informazione e singolo dettaglio.