Xijing

di Elisa Bergami // pubblicato il 28 Maggio, 2011

Aprendo il dizionario la definizione letterale corrisponde a “capitale dell’Ovest”; in realtà niente di più di un’invenzione geopolitica che accomuna, in modo arbitrario e fittizio, Beijing (capitale del Nord), Nanjing (capitale del Sud) eTokio/Dongjing (capitale dell’Est).

Il progetto che reca questo nome è frutto delle connessioni sinaptiche del collettivo Xijing Men, formato dagli artisti Chen Shaoxiong (Cina), Tuyoshi Ozawa (Giappone) e Gimhongsok (Corea); il gruppo opera da ormai cinque anni e vanta un discreto successo di pubblico nel panorama artistico asiatico. Tre diverse culture qui si incontrano nel tentativo di creare uno spazio utopico di unione: nell’impossibilità di realizzarlo a livello geografico lo si fa nella dimensione creativa.

Xijing è concepito come un’esplorazione in cinque capitoli aperti ed è frutto di una ricerca che diparte dall’ambito letterario della geografia fantastica e della cartografia di immaginazione, per inoltrarsi nell’attivazione di un “territorio simbolico” dove le connessioni tra spazialità e identità sono funzionali alla produzione collettiva. Fino a questo momento sono state realizzate varie iterazioni di quattro capitoli in un percorso a tappe multiple, intitolati “Do you know Xijing?”, “Welcome to Xijing”, “This is Xijing” e “I love Xijing”; osservandoli come singole narrazioni, ma ancor più come un unicum, si possono certo scorgere le ombre di copioni e sceneggiature non finiti, dove l’umore nero delinea i contorni di un esistenzialismo eccentrico.

Venezia e più precisamente Galleria di Piazza San Marco accoglierà, dall’ 1 giugno 2011 , il lavoro sinergico del collettivo orientale; verrà presentata un’installazione di grandi dimensioni che ripercorre il capitolo “I love Xijing” in cui un paesaggio scultoreo si trasforma in bandiera fossile mostrando come la storia, la politica, l’economia e la composizione urbana siano suscettibili di intrecci atti a formare il tessuto connettivo del luogo chiamato Xijing. Lo spettatore curioso e confuso si aggira, così, tra frammenti di mitologia, letteratura, tradizione, richiami alla concezione di cittadinanza, alla formazione del potere e dell’autorità, trattenendo al bisogno schegge di un mondo immaginario che in un attimo si concretizza come possibile.

La curatrice Beatrice Lanza e l’associazione non profit Arthub Asia distribuiscono, in questo, virtuali biglietti aerei per raggiungere una meta sconosciuta, ricca di appeal e allo stesso tempo luogo ignoto sostenuto dalla sola immaginazione dei suoi creatori.

L’esposizione emerge anche come risultato di un programma di residenza presso gli atelier della Fondazione Bevilacqua la Masa, che intende avviare un programma di scambio tra artisti asiatici e triveneti e che fa della promozione dell’eccellenza artistica il suo imperativo.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Welcome to Xijing – Xijing Olympics”
    (Openining Cerimony)
    Performance e installazione
    Caochangdi Village, Pechino - 2008
    Courtesy degli artisti e
    della Boers Li Gallery
  • This is Xijing – Journey to the West
    performance e installazione Seoul - 2008
  • I Love Xijing – The Life of Xijing Presidents
    (The Historical Transformation
    of Xijing Territory)
    still da video monocanale - 2009
    Courtesy degli artisti

Mappa

Dove e quando

Xijing Men

  • Date : 01 Giugno, 2011 - 25 Settembre, 2011
  • Indirizzo: Galleria di Piazza San Marco, San Marco, 71/c - 30124 Venezia
  • Sito web

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