Vita e fede sulle rive del Tevere
di // pubblicato il 08 Agosto, 2010
Pergamene, codici, manoscritti emersi per la prima volta dalle biblioteche e dagli archivi dell'Umbria e di Roma, dialogano con i reperti archeologici, le opere d'arte, le opere idrauliche, per descrivere il paesaggio naturale e umano formato e trasformato dal fiume Tevere.
Il Comune di Otricoli promuove la mostra lungo un percorso che parte dall'atrio della Collegiata dove sono illustrati gli aspetti religiosi e storico-artistici, passa per l'Antiquarium comunale con la presentazione di testimonianze tessili e ceramiche per poi raggiungere la chiesa di San Fulgenzio e l'adiacente museo archeologico, nucleo principale dell'esposizione.

La mostra è promossa dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Umbria con gli Istituti ad essa afferenti: la Regione Umbria, il Comune di Otricoli, la Diocesi di Terni
Narni Amelia, la Biblioteca comunale di Terni, l'Archivio di Stato di Roma e il Consorzio di bonifica Tevere-Nera.
Il museo archeologico si articola in 3 sezioni corredate di pannelli didattici riguardanti:
• il territorio
• la vita economica e sociale
• la vita religiosa
Il Tevere è stato protagonista nella vita della comunità otricolana fin dall'antichità e il cambiamento del suo corso, le inondazioni, la regimazione delle acque, hanno caratterizzato il territorio a partire dagli insediamenti umani, alla viabilità, alle attività sociali, economiche e religiose.
L'insieme delle carte, disegni, immagini e reperti archeologici raccontano la storia profondamente legata al fiume testimoniando lo stretto rapporto uomo-acqua-territorio, senza dimenticare l'importante scoperta di una serie di documenti inediti compresi tra il XIII e il XIX secolo i quali aprono nuove prospettive di studio anche sul culto dei santi patroni e attestano il ritrovamento dei corpi di san Medico e degli altri martiri otricolani “inter ruinas antiquae civitatis ocricolanae prope Tiberis ripam” dove era edificata l'antica chiesa di San Vittore.