Virgilio. Volti ed immagini del poeta
di // pubblicato il 29 Ottobre, 2011
Niente si può aggiungere alla fama di Virgilio, forse nessun scrittore neoclassico ha mai avuto una tale notorietà.
Celebrato come autore dell'Eneide, delle Bucoliche e delle Georgiche, scelto da Dante nella Divina Commedia come aiuto e guida attraverso l'inferno fino al monte purgatoriale, un poeta che ha affascinato personaggi del calibro di Petrarca e Boccaccio, senza tralasciare la sua fama di profeta e mago che per secoli si è accresciuta a Napoli, circondando lo scrittore e la sua tomba di infinite leggende.
La mostra a Palazzo Te a Mantova vuole per una volta indagare soprattutto Virgilio come uomo, il suo essere e la sua fama.

Dell'uomo si cerca di scoprire il volto, partendo da un documento che per la prima volta esce dal Museo del Bardo di Tunisi: il celeberrimo mosaico rinvenuto nel 1896 negli scavi di Hadrumentum dove Virgilio è ritratto tra due Muse e che conserva un eco delle reali fattezze del sommo poeta mantovano.
Da qui si sviluppa una mostra che ripercorre i diversi volti assunti nei secoli dallo scrittore e sull'impatto esercitato dalle sue opere letterarie nelle arti figurative: un percorso millenario, sinteticamente ricostruito in questa esposizione ricorrendo ad una selezionata antologia di opere di particolare suggestione.
Un viaggio a ritroso nel tempo dal monumento che la città di Mantova dedicò nel 1927 al poeta, a prestigiose opere virgiliane dell'età barocca, rinascimentale e medievale, per culminare di fronte a testimonianze antiche capaci di evocare il volto dello scrittore e la fama delle sue opere nel mondo classico.

Da una testimonianza antica ad monumento recente, affiancati da altri progetti ideati da celebri artisti del primo Novecento, tra cui Duilio Cambellotti.
Tra l’una e l’altro intercorrono quasi duemila anni, un lungo periodo durante il quale l’interesse intorno a Virgilio non venne mai meno, come documentano in mostra reperti e testimonianze uniche, dalla celebre scultura del Virgilio in cattedra, emblema della Mantova medievale, alla bizzarra iconografia della “testa di Virgilio nella vasca” elaborata in area mantegnesca e ripresa da Giulio Romano nella lunetta affrescata della Loggia delle Muse di Palazzo Te, a una serie di grandi tele sei e settecentesche, che raccontano episodi dell’Eneide e della Divina Commedia che hanno in Virgilio o nei suoi personaggi i loro soggetti.
Alcune di queste tele sono poco note, come quelle di Filippo Napoletano e Rutilio Manetti provenienti dagli Uffizi e dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, o non sono mai state esposte, come il capolavoro inedito raffigurante La morte di Didone di Pietro Testa, o lo spettacolare dipinto rococò di Sebastiano Conca, anch’esso proveniente dagli Uffizi.

Poi l’interesse per Virgilio in epoca neoclassica, con il già menzionato Grand Tour al suo sepolcro, qui evocato da una tela preromantica di Hubert Robert, che documenta come la fama del poeta mantovano fosse radicata in tutto il Continente.
La fortuna di un personaggio si concretizza anche in molti altri aspetti: dalle monete che ne trasmettono l’effigie, alle medaglie, alle illustrazioni a stampa. Queste ultime, veramente numerose e importanti, diffondono e confermano ciò che è proiettato nell’immaginario delle storie virgiliane.
In mostra, alla celeberrima edizione di Strasburgo del 1502, curata dall’umanista Sebastian Brant, qui proposta nella sua prima edizione impreziosita da xilografie acquarellate, viene affiancata l’edizione manierista basata su disegni del Beccafumi di recentissima scoperta.

Ma tutto l’autunno 2011 di Mantova sarà nel segno di Virgilio: la città diverrà sede di una serie di importanti iniziative e manifestazioni finalizzate a celebrare il massimo poeta della latinità, mantovano per nascita. Un’intensa attività divulgativa, didattica e scientifica rivolta ai mantovani, ai turisti, ad appassionati e curiosi, ai giovani e alle scuole, si articolerà in diversi appuntamenti con l’intento di valorizzare i dieci secoli di tradizione culturale che Mantova ha tessuto sulla figura di Virgilio.
Va segnalato che alla mostra a Palazzo Te si affianca il convegno internazionale “Virgilio e l’idea d’Italia”, curato dall’Accademia Nazionale Virgiliana di Scienze, Lettere ed Arti. Uno specifico progetto didattico, modulato sui diversi ordini di scuole e curato dal Servizio Musei Civici di Mantova-Assessorato alla Cultura del Comune di Mantova, completa l’ampia proposta espositiva.