Vincent van Gogh. Campagna senza tempo, città moderna

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 15 Ottobre, 2010

“Non arrivo mai a inventare completamente il mio quadro, al contrario lo trovo già nella natura, si tratta solo di riuscire a coglierlo in essa”.
Basterebbero solo queste poche parole, che van Gogh scrive al pittore Emile Bernard, per capire quanto fosse profondo il rapporto tra l’artista olandese ed il mondo attorno a lui, continua fonte di ispirazione per i suoi dipinti, siano questi scuri e disperati o autentiche esplosioni di colore.
Vincent van Gogh nasce nel marzo del 1853 nel piccolo villaggio di Groot Zundert; terminati gli studi si reca (siamo nel 1869) a L’Aja, dove lavora da apprendista per una delle filiali della casa d’aste parigina Goupil. Entrerà quindi in contatto con la pittura ottocentesca francese ed olandese; conosce in particolare le opere di Millet e quelle dei pittori della cosiddetta scuola di Barbizon, che avevano contribuito a rivoluzionare l’arte del tempo recandosi a dipingere en plein air nella foresta di Fontainbleu, non lontano da Parigi. I loro dipinti, le scene della vita contadina e le campagne ispirarono profondamente artisti come Jozef Israëls, Anton Mauve e Jacob Maris, i massimi esponenti della scuola dell’Aja, che avranno in seguito una grande influenza sulla formazione dello stile di van Gogh pittore che, tuttavia, al momento non sembra ancora interessato all’arte.

Nel 1873 viene trasferito nella filiale londinese di Goupil, ma si licenzia qualche anno dopo per dedicarsi completamente alla predicazione; nel 1879 si reca quindi nel Borinage, una delle regioni minerarie del Belgio, dove ottiene un incarico che per sei mesi lo farà vivere a stretto contatto con i lavoratori del luogo, le cui condizioni di vita davvero misere saranno al centro di alcuni disegni di van Gogh, che affianca quindi sempre più spesso alla predicazione la lettura e lo studio di stampe di altri pittori, soprattutto Daubigny, Daumier (che lo interessa per il suo contenuto sociale) e Millet: le sue stampe de I lavori nei campi, che Vincent si fa inviare dal fratello Theo, sono fondamentali per la definizione dei valori di purezza ed autenticità che, secondo il pittore, vengono incarnati alla perfezione dai contadini. Allo stesso modo, anche la letteratura di Zola ed il suo realismo avranno un ruolo determinante nella costruzione di questa concezione.

Nel 1886 van Gogh si trasferisce a Parigi, cosciente del fatto che lì potrà trovare nuovi spunti per la sua pittura. Scrive al fratello Theo: “in città avrei l’opportunità di imparare da altre persone e vedere cosa fanno, e non sono affatto indifferente alla cosa”. A Parigi conosce infatti le opere degli impressionisti e dei post-impressionisti che lo portano a schiarire la tavolozza usata fino ad allora, in cui prevalevano le tinte scure, ed a studiare le teorie di scomposizione dell’immagine care ai divisionisti. Tuttavia, a differenza di questi ultimi, il pittore olandese ritrae solo raramente le strade affollate, i caffè e la frenetica vita cittadina, preferendo concentrarsi sulle stradine dei sobborghi allora in pieno sviluppo, come Montmatre e Asnières.

Dopo poco tempo la capitale francese di rivela però troppo caotica e competitiva per van Gogh, che decide di spostarsi ancora più a sud. Arriverà in Provenza, ad Arles. Qui lavora con Paul Gauguin, ma soprattutto qui trova la luce ed i colori che lo porteranno a creare uno stile del tutto autonomo ed originale, in cui le pennellate diventano vera e propria materia tridimensionale sulla tela, acquisendo così una forza ed una espressività mai vista prima d’allora. Gli alberi si animano, diventando fiamme che puntano verso l’alto, verso un cielo vorticoso che non ha niente di naturale ma che esprime al meglio l’anima del pittore e quel suo bisogno, quasi fisico, di esprimersi attraverso la pittura.

 

Dettagli

didascalie immagini

  • Jean-François Millet
    I raccoglitori di fieno, 1850
    Olio su tela, 56, 5 x 65 cm
    Parigi, Musée du Louvre,
    Département des Peintures
    Lascito Antonin Marmontel, 1907
  • Vincent van Gogh
    Contadina che lega un fascio di grano, 1885
    Gessetto su carta
    551 x 434 mm
    Otterlo, Kröller-Müller Museum
  • Vincent van Gogh
    Ponte sulla Senna ad Asnières, 1887
    Olio su tela, 53 x 73
    Joe R. & Teresa Lozano Long


IN COPERTINA
un particolare di:
Vincent van Gogh
Verso sera, 1885
Olio su tela su pannello
53, 3 x 92,6 cm
Utrecht, Collezione Centraal Museum
Dono 1963

Mappa

Dove e quando

Vincent van Gogh Campagna senza tempo – Città moderna

  • Date : 08 Ottobre, 2010 - 07 Febbraio, 2011
  • Indirizzo: Complesso del Vittoriano, via di San Pietro in Carcere, Roma
  • Sito web

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