Vilnius e i suoi 1000
di // pubblicato il 13 Febbraio, 2009
Il 2009 è un anno da ricordare per tante ragioni. Prima di tutto perché, finalmente, è finito l'anno bisestile, poi ci sono le varie vicende esclusivamente personali più quelle che ci stupiranno e entusiasmeranno. Tra queste ultime c’è il millesimo compleanno, già proprio 1000 anni, del nome Lituania e Vilnius è la città lituana che quest’anno, insieme all’austriaca Linz, è stata nominata anche capitale della cultura europea.

Si tratta di un’occasione ghiotta per fare un viaggetto che, approfittando di tutto quanto viene proposto in questa occasione, permetterà di allargare le proprie conoscenze di vita e di costume.
Le manifestazioni preparate per festeggiare adeguatamente questo importante compleanno sono tantissime e riguardano moltissimi argomenti, dalla musica classica al teatro, dai festival gastronomici alla settimana della moda, alla musica elettronica e è sicuramente importante sapere che ben due terzi di questi sono avvenimenti a ingresso gratuito.
Naturalmente sono stati predisposti parecchi tipi di pacchetti turistici per dare la possibilità di conoscere più a fondo la città, partecipando anche a qualche evento che interessi in maniera particolare ognuno di noi.
Tanto per fare conoscere qualcuna di queste particolari manifestazioni, ricordo che dal 19 al 26 febbraio si troveranno in giro per le strade, ma soprattutto in piazza del Municipio, le sculture dell'evento “Barocco di ghiaccio”. Questa è la maniera per fare ricordare che la città è famosa, fin dal XVII secolo, per le sue architetture barocche, che poi è un inno alla luce, e non a caso la materia scelta per le sculture è il ghiaccio con la sua caratteristica, davvero unica, di trasmettere e spezzettare la luce in varie direzioni, evidenziando così la bellezza propria del barocco. Verranno costruiti i monumenti tali e quali ma in scala ridotta, una specie di doppioni di ghiaccio più piccoli con lo scopo di spingere i visitatori a rivolgere lo sguardo in alto per ammirare le opere originali dagli affascinanti colori pastello.
E’ evidente che i visitatori avranno la possibilità di ammirare le più importanti costruzioni barocche riprodotte, però, in ghiaccio e così potranno utilizzarle come indice di ciò che è da ritrovare per le vie della città. Una specie di simpatica e insolita caccia al tesoro!
Molto coinvolgente è anche il programma del (ri)conoscersi “4A”, sigla che indica il codice del volo comune: qui riunisce 4 continenti, 10 Biennali e 20 artisti ed è presente in città sino all’8 marzo proprio nel famoso Centro dell’Arte Contemporanea. Detta così sembra una cosa un pochino troppo “mentale” quindi è meglio spiegare che l’idea è nata dal “codice comune” che le compagnie aeree utilizzano per unire i loro passeggeri e non volare con aerei semivuoti, cioè sicuramente in perdita.
Può capitare che un viaggiatore, dopo aver acquistato il biglietto di una compagnia aerea, si stupisca di trovare l'aereo ed il personale di bordo di un'altra compagnia. Così come anche la cucina nazionale della compagnia può piacevolmente sorprendere il viaggiatore amante delle sorprese.
L'esposizione “Codice comune” rispecchia queste strategie usate nel turismo e, scegliendo tra le 10 più importanti Biennali d’Arte, sono state fatte arrivare le opere dei migliori artisti dall'Africa, dall’America, dall’Asia, dall’Australia e dall’Europa. Da ogni biennale, grazie alla collaborazione dei curatori e dei direttori, sono stati selezionati due artisti i quali, arrivati a Vilnius, hanno creato, apposta per questa mostra e lì sul posto, delle grandiose opere d'arte che ben armonizzano con l’ambiente. E Vilnius è diventata, quest’anno, una specie di terminale mondiale di smistamento per la creazione e la distribuzione dell'arte.
“Codice comune“ per la prima volta presenta al pubblico del Centro dell'arte Contemporanea di Vilnius gli artisti dall'Africa e, a sua volta, gli artisti africani per la prima volta arrivano a Vilnius per creare quanto di meglio può nascere dalla loro sensibilità. Le biennali che partecipano a questo progetto sono:
- Dall'Africa - Sharjah Biennale (Emirati Arabi) e Dak'Art (Senegal),
- Dall'Australia - Biennale d'Arte di Adelaide e Biennale d'Arte di Sidney,
- Dall'America - Biennale d'Arte di Whitney (Stati Uniti d'America) e il SITE Santa Fe (Stati Uniti d'America),
- Dall'Asia - Biennale di Singapore e di Taipej (Taiwan),
- Dall'Europa - Biennale di Istanbul (Turchia) e di Liverpool (Gran Bretagna)
Naturalmente la Lituania parteciperà alla 53esima Biennale di Venezia e la Galerija Vartai di Vilnius, la più grande galleria privata della Lituania, esporrà, a cura di Laima Kreivyte, le opere del quarantenne Zilvinas Kempinas, che l’anno scorso era presente a ManinFesta.
E ora un suggerimento a chi vuole conoscere il più possibile tutto q
uello che è stato organizzato per festeggiare nella maniera migliore Vilnius capitale della cultura europea per il 2009.
Dal 19 al 22 febbraio 2009 si svolge a Milano, nella nuova fiera situata a Rho e coperta dalla sinuosa vela, il BIT (Borsa Internazionale del Turismo) e lì, nel padiglione 4 stand S 52, si trova la Lituania che presenta tutte le possibilità di viaggi che possono essere fatti in quel paese.
Intendo dire che si può organizzare dei semplici weekend oppure dei soggiorni più lunghi per visitare luoghi dalla natura incontaminata, castelli e palazzi, monumenti dal fascino insolito e, magari, concedersi una rilassante partita di golf.
Tutto il programma è riunito anche nei siti 
www.culturelive.lt
(dove sono elencati gli eventi culturali)
www.travel.lt
(dove è presentata la Lituania, la sua natura, le sue città, la storia e le sue tradizioni)
Una notizia interessante da sottolineare in questo periodo è che questo paese è ancora uno dei rari luoghi dove la vita costa abbastanza poco e il rapporto qualità prezzo è davvero buono.
