Videoinstallazione di Dani Gal a Prato

di Eleonora Giorni - pubblicato il 15 Febbraio, 2009 in Mostre

E’ stata presentata sabato 31 Gennaio 2009, nella Project Room del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Seasonal Unrest (Un conflitto che ritorna)  videoinstallazione a due canali realizzata da Dani Gal prodotta dallo stesso Centro Pecci.
Dani Gal è un artista nato nel 1977 a Gerusalemme e residente a Berlino ed è stato uno dei quattro vincitori del Premio Villa Romana 2008.
Usa attrezzature audio e video per raccontare la storia, ancora non scritta, dei nostri giorni. E’ partito da Grenade in Gaza (Una granata a Gaza), primo film, risalente al 1970, girato dalla televisione israeliana dentro la Striscia di Gaza. L’interpretazione di Dani Gal svela il meccanismo di realizzazione di un documentario politico e interroga la nostra comprensione del linguaggio usato dai media nel conflitto israelo-palestinese di ieri e di oggi.

La figura centrale della videoinstallazione è il “rumorista” e cioè colui che produce suoni per film usando il proprio corpo e oggetti vari. Il risultato è un'installazione a doppio canale in cui il video del rumorista è proiettato accanto al film originale, a cui è stato dato un nuovo sonoro ed è stato tradotto in inglese. Dani Gal ha voluto spiegare come si possono usare immagini e film a scopo di propaganda, assumendo egli stesso una posizione obiettiva che possiamo considerare altrettanto propagandistica. 

Dani Gal si occupa in molte delle sue opere della relazione fra produzione – riproduzione – percezione dei media e la (de-) costruzione di senso, rivelando solo l’uso e la disponibilità dei mezzi simbolici. L'informazione è una delle principali armi dell'attuale guerra di Gaza. 

Le notizie diffuse dai media di tutto il mondo sono prodotte o filtrate dai servizi militari israeliani. Le immagini dirette dei combattimenti sono sostituite dallo "spettacolo" virtuale dei bombardamenti ripresi a debita distanza e delle alte colonne di fumo che si innalzano sopra la striscia di Gaza, oltreché dai razzi caduti sui centri abitati nel sud di Israele i cui resti e i cui effetti sono mostrati in dettaglio alla stampa internazionale.
  
Con la sua videoinstallazione a due canali, attraverso il confronto fra il primo film girato dalla televisione israeliana dentro la Striscia di Gaza nel 1970 e un'interpretazione sonora che svela il meccanismo della realizzazione di un documentario politico, Dani Gal ci ricorda che le radici del conflitto israelo-palestinese sono lontane almeno quarant'anni, forse più, ma che le armi utilizzate sono le stesse: le verità costruite ideologicamente e "sparate" per produrre reazioni desiderate, per alimentare opinioni e sentimenti diffusi, ovviamente contrapposti sui due fronti in lotta e sui loro supporters.

Didascalie & Dettagli

Dani Gal. Seasonal Unrest (Un conflitto che ritorna)
Fino al 1° marzo 2009
Prato, Project Room
Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci

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