Viaggio tra i tesori del Quirinale

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 21 Maggio, 2010

Fino al 30 giugno il palazzo del Quirinale ospita la mostra Giuseppe negli arazzi di Pontormo e Bronzino che propone al pubblico la parte forse più interessante della ricca collezione di arazzi presenti nell’edificio. Tale patrimonio vanta oltre 260 esemplari, databili tra il Cinquecento e l’Ottocento, molti dei quali tessuti nelle celeberrime manifatture parigine di Gobelins e Beauveais; tra gli esemplari più antichi, quelli realizzati per il granduca Cosimo I de’ Medici alla metà del XVI secolo, e dedicati alle storie di Giuseppe.

Pensati per rivestire la Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio a Firenze, la serie di venti arazzi venne inizialmente affidata a Pontormo, i cui disegni però non piacquero al granduca che decise quindi di affidare il lavoro ad Agnolo Bronzino, allievo di Pontormo e pittore della corte Medici. È infatti a lui che si deve l’intero impianto narrativo, incentrato sulla storia di Giuseppe e sulle difficoltà che dovette affrontare durante la vita: dall’essere venduto come schiavo dai fratelli alla prigionia in Egitto, fino al momento del riscatto alla corte del faraone. Le storie dell’eroe biblico sembravano adattarsi perfettamente all’immagine che Cosimo I voleva dare di sé e della dinastia medicea, capace di conquistarsi una posizione di prestigio nella società fiorentina partendo praticamente dal nulla e affrontando difficoltà di ogni tipo. 

I dieci arazzi (gli altri dieci della serie sono conservati ancora a Firenze) costituiscono il cuore dell’esposizione, che vanta però altri eccezionali capolavori, provenienti da istituzioni italiane e straniere, tra cui alcuni disegni preparatori, gli eccezionali ritratti di Cosimo I e della consorte Eleonora di Toledo, entrambi opera di Bronzino, o la Bibbia di Merzebugo, dell’inizio del XIII secolo.

La mostra del Quirinale costituisce però anche l’occasione di visitare alcuni delle stanze più interessanti del palazzo, in particolare le tre sale che in origine costituivano l’unica, straordinaria galleria di Alessandro VII Chigi. L’intero apparato decorativo, affidato nel 1655 a Pietro da Cortona ma malauguratamente occultato da interventi ottocenteschi, è fortunatamente tornato alla luce nel corso di alcuni lavori di restauro (gli ultimi si conclusi soltanto da pochi mesi) che hanno riportato alla luce un colonnato a trompe-l’œil, aperto su un rigoglioso giardino, alternato a scene in monocromo ispirate all’antico.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI


Atelier di Nicolas Karcher
disegno e cartone di Bronzino,
Convito di Giuseppe con i fratelli, 1550-53.
Ordito: lana (8 fili x cm)
trama: lana seta argento e oro filato
Roma, Palazzo del Quirinale

Agnolo Bronzino
Ritratto della duchessa Eleonora di Toledo
con il figlio Giovanni
, 1545
Olio su tavola
Firenze, Galleria degli Uffizi

Bibbia di Merzeburgo
Scene della vita di Giuseppe,
1200 circa
Manoscritto membranaceo miniato
Merseburg, Domstiftsbibliothek



IN COPERTINA
un particolare di
Convito di Giuseppe con i fratelli

Mappa

Dove e quando

Giuseppe negli arazzi di Pontormo e Bronzino. Viaggio tra i tesori del Quirinale

  • Fino al: - 30 Giugno, 2010
  • Indirizzo: Piazza del Quirinale, Roma
  • Sito web

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)