Viaggi insoliti nell’arte. Lo spazio e l’immagine solo su catalogo
di // pubblicato il 28 Gennaio, 2010
Ancora pochissimi giorni per visitare, nella moderna struttura del Centro di Arte Contemporanea di Foligno, l’antologica di “Lo spazio e l’immagine”, la famosa rassegna artistica di livello nazionale e internazionale degli anni Sessanta oggi riproposta in chiave nuova, accompagnata dal bel catalogo in due volumi edito da Skira.
Due volumi che offrono l’opportunità di approfondire con documenti, interventi e bellissime immagini i temi più significativi dell’arte di quel periodo e consentono un viaggio insolito nel tempo e nello spazio anche a chi non riuscirà ad arrivare a Foligno in tempo utile per visitarla.
L’esposizione di oggi ripercorre, a distanza di quarant’anni, la rivoluzionaria iniziativa allestita nella città umbra, che sovvertiva il rapporto fra l’opera d’arte e lo spazio che la conteneva, presentando un insieme composto unicamente da ambienti ideati dagli artisti. Le celebri mostre Lo spazio dell’immagine del 1967, Il tempo dell’immagine del 1983, il Convegno-Seminario Arte e vita dell’arte sempre a Foligno nell’ottobre del 1984 con un seguito nel maggio dell’anno successivo, hanno segnato la storia espositiva della città, con risultati unanimemente riconosciuti anche dal modo accademico e da collezioni d’arte contemporanea di rilevanza nazionale.

L’esposizione di allora venne curata da un gruppo di storici dell’arte formato da nomi del calibro di Umbro Apollonio, Giulio Carlo Argan, Palma Bucarelli, Maurizio Calvesi, Germano Celant, Gillo Dorfles, Christopher Finch, Udo Kultermann, Giuseppe Marchiori, Lara Vinca Masini.
Proprio Giuseppe Marchiori, nel suo testo in catalogo, ne spiegava le finalità: “Abbiamo affidato ad alcuni giovani che noi consideriamo i migliori in Italia, la possibilità di creare un insieme di sale indipendenti l’una dall’altra ma legate da un filo conduttore che è il senso del tempo, che è qualche cosa che non appartiene più alla cultura di un tempo ma è la proposta di una nuova cultura ”.
Il primo volume del catalogo Lo spazio dell’immagine e il suo tempo, ricco di foto in bianco e nero, affascinanti testimoni del costume e dell’arte della fine degli anni Sessanta, ripercorre la prima sezione dell’esposizione. Un volume che è una vera testimonianza della vitalità, nel tempo, di quell’operazione artistica e che documenta le ricerche rimaste coerentemente legate alle premesse di quegli anni, con la ricostruzione degli ambienti di Luciano Fabro, Gino Marotta e Michelangelo Pistoletto, e le opere, sia sculture che pitture, di tutti quegli artisti che allora parteciparono a quella mostra così nuova, da Getulio Alviani, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani a Lucio Fontana, da Luciano Fabro ai gruppi T e gruppo N, ma anche di quelli che, pur non essendo presenti, facevano parte di quel momento culturale, come Giulio Paolini, Yannis Kounellis, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Bruno Munari, Francesco Lo Savio.
Il secondo volume del catalogo di Skira accompagna nella seconda sezione della mostra dal titolo Il tempo dell’immagine e il nostro tempo, e documenta un altro evento, dal titolo Il tempo dell’immagine, tenutosi nel 1983 a Foligno e curato allora da Italo Tomassoni, con una selezione degli artisti più rappresentativi presenti allora come Barni, Bartolini, Di Stasio, Mariani, che misero al centro della loro ricerca la riflessione figurativa sul tempo.
Questa sezione giunge fino ai giorni nostri e si concentra su una serie di artisti, Mario Giacomelli, Gabriele Basilico e Grazia Toderi testimoni del nostro tempo, sviluppata attraverso strumenti linguistici, come la fotografia e il video, divenuti veri protagonisti dell’arte già alla fine del secolo scorso. Oltre alle immagini di grande qualità riportate nei cataloghi, che come sempre Skira accompagna a una elegante e perfetta scelta della carta e della composizione grafica, fondamentali per un viaggio a ritroso nel tempo che riesce a cogliere gli spiriti, i fatti e gli umori che dettero origine a questa bella stagione artistica, sono i testi da leggere con grande piacere e curiosità. Un viaggio perfetto anche su catalogo.