Venezia e il secolo della Biennale a Pistoia
di // pubblicato il 22 Giugno, 2010
Dopo aver visitato Palermo, Verona e Roma, la Fondazione di Venezia giunge a Pistoia con una parte della sua ricca collezione, una selezione di opere tra dipinti, vetri e fotografie per raccontare il rapporto che da più di un secolo lega Venezia e la Biennale.

La mostra “Venezia e il secolo della Biennale. Dipinti, vetri e fotografie dalla Collezione della Fondazione di Venezia”, proposta dalla Fondazione di Venezia e promossa dal Comune di Pistoia e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, arriva a Palazzo Fabroni offrendo una nuova occasione per mostrare al pubblico la collezione della Fondazione e approfondire le vicende artistiche legate alla Biennale di Venezia, una delle una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo.

Passata attraverso più di un secolo di storia, con data di nascita 1895, la grande istituzione veneziana è stata ed è tuttora un deposito culturale internazionale, come sottolinea Achille Bonito Oliva, nella presentazione del catalogo edito Umberto Allemandi, da cui sono fuoriuscite moltissime schegge di alta qualità artistica.
Durante la sua lunga storia si è aperta nel corso degli anni a nuove discipline, come il cinema con il primo festival, il teatro e la musica negli anni Trenta fino a alla Biennale dell’Architettura all’inizio degli Ottanta, sempre coinvolgendo numerosi paesi stranieri. Ha visto arrivare in laguna con “scandalo e strepito” i Futuristi nel 1910, il fascismo e la riapertura del dopoguerra, la Pop Art americana e l’Optical Art nei primi anni Sessanta, la contestazione del ’68, il Leone d’Oro alla carriera di Jasper Johns nel 1998 ai giorni nostri.

Una mostra e una storia documentata da moltissimi pezzi d’arte: quadri, vetri e fotografie che accompagnano l’esposizione curata da Enzo Di Martino, dove spiccano tra una cinquantina di dipinti, le opere di Boccioni e dei Ciardi, De Pisis e Carena, Casorati e Depero, Cagnaccio di San Pietro e Marussig, Vedova e Santomaso, Pizzinato, Tancredi e Plessi.
La collezione d’arte della Fondazione Venezia proviene, come è noto, dalle acquisizioni fatte nel secolo scorso dalla Cassa di Risparmio di Venezia. Tante opere e tanti autori che documentano una scelta che si è mossa con particolare attenzione verso avvenimenti e protagonisti dell’arte veneziana.
In tema con Venezia non potevano mancare i protagonisti dell’arte veneziana per eccellenza. Usciti dalle mani sia di designer che di maestri del XX secolo sono in mostra trenta vetri di Murano creati da nomi leggendari come Tapio Wirkkala, Carlo Scarpa e Paolo Venini.

E sempre rimanendo in tema una selezione di fotografie mostra i maggiori protagonisti dell’arte del XX secolo, spesso ritratti a lavoro durante i loro allestimenti alla Biennale. Le foto provengono dall’archivio del fotografo Graziano Arici e dall’archivio De Maria della Fondazione di Venezia.
Sfilano in bianco e nero, davanti agli occhi dei visitatori, i volti dei grandi del Novecento come Max Ernst,Matisse, Moore, Carrà, Dufy.
Léger e Carlo Carrà sorridono seduti in vaporetto negli anni Cinquanta mentre Peggy Guggenheim è circondata da Marchiori, Vedova e Santomaso. E ancora immagini ricche di ricordi: dalla Biennale del dissenso del 1977 a Pasolini, da Merz alle foto a colori con Tàpies e gli allestimenti fine Novanta di artisti come Mark di Suvero o Katharina Fritsch.
Contemporaneamente all’esposizione delle opere dalla Fondazione Venezia al primo piano dell’edificio 1910- 2010: Un secolo d’arte a Pistoia presenta un panorama completo delle vicende artistiche pistoiesi del Novecento. Dalle avanguardie d’inizio secolo di Andrea Lippi e Mario Nannini con la Scomposizione di figura (Zia Ester con l’ombrellino)del 1916 e espressioni più recenti dell’arte contemporanea. Una mostra della Fondazione bancaria pistoiese, resa possibile dall’esposizione di un centinaio di opere di artisti legati alla città di Pistoia per nascita o per adozione.
Una doppia mostra che è l’occasione per ricordare quanto sia fondamentale il ruolo delle fondazioni bancarie nella conservazione del patrimonio artistico italiano e partire per insoliti itinerari (LINK) alla scoperta di importanti opere di artisti contemporanei disseminate sul territorio di Pistoia e della sua provincia.