Venetkens: Viaggio nella terra dei Veneti antichi

di Federica Falleri // pubblicato il 09 Agosto, 2013

Il Palazzo della Ragione, antica sede dei tribunali cittadini di Padova, ospita sino al 17 novembre 2013, la mostra archeologica “Venetkens: Viaggio nella terra dei Veneti antichi”, promossa dal Comune di Padova, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Veneto e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed organizzata dal Gruppo Icat, Agenzia di marketing e comunicazione.
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La popolazione dei Veneti antichi, le sue origini storiche e culturali,  l'ambiente culturale e territoriale entro i quali si sviluppò questa antica civiltà, su queste  tematiche si concentra la mostra di Padova, realizzata a 30 anni di distanza dall'ultima esposizione dedicata  a questo popolo italico.
In esposizione oltre 2000 reperti, molti dei quali inediti, provenienti da oltre 50 musei prestatori, disposti in un articolato e complesso percorso espositivo che proietta il visitatore in un viaggio nel tempo e nello spazio alla scoperta della società dei Veneti antichi.
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Secondo la mitologia classica la popolazione dei Veneti, sarebbe originaria dell'Asia minore, più precisamente dalla Plafagonia, regione sita sul Mar Nero. Espulsi dalla loro terra natale parteciparono alla guerra di Troia, a fianco dei troiani. Dopo la caduta della città, migrarono tra XIII e XII secolo a.C. sulle coste dell'Adriatico e cacciate le popolazioni autoctone, gli Euganei, qui si stabilirono.
Le numerose indagini archeologiche svolte nel corso degli anni, tendono a contrapporsi alla tradizione.
Il popolo dei Veneti, chiamati anche Venetici, antichi Veneti o Paleoveneti, di origine indoeuropea, costituiscono una realtà culturale che affonda le proprie radici storiche  radici nelle società preistoriche locali, che, dopo un periodo di crisi nel XII secolo a.C. conseguente a sconvolgimenti che investono l’intero mondo mediterraneo, rifioriscono intorno al 1000 a.C.
Ne corso del I millennio a.C. i Veneti svilupparono una precisa facies culturale definita dall’etnico Venetkens, caratterizzata da una propria cultura materiale ed artistica e sviluppatasi in una definita area geografica corrispondente al loro territorio di stanziamento, l'attuale Venezia, Friuli Venezia Giulia e parte del Trentino.
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Le principali tappe che hanno segnato la storia degli antichi veneti, sono descritte appunto lungo tutto il percorso espositivo della mostra, attraverso i reperti e le tracce che di quella cultura furono massima espressione.
Vengono descritti gli insediamenti e le abitazioni proprie della facies etnica, alcune delle quali riprodotte fisicamente all’interno delle sale espositive. La mostra mette in luce tematiche differenti, dalle abitazioni e la vita quotidiana, alla sfera della morte e del culto dei defunti, dalla scrittura alle lavorazioni artigianali e al loro ruolo all’interno della società. Particolare attenzione si pone  al cavallo, animale totemico della protostoria europea e veneta in particolare, rappresentato nelle produzioni artistiche e spesso sepolto in apposite aree di necropoli come accompagnatore, nel viaggio oltre la vita, del suo padrone.
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L’unicità dell’esposizione non sta solo nella quantità e qualità dei reperti archeologici presenti, oltre 2000 e provenienti da ben 50 musei, ma anche nella presenza, lungo il percorso di innovativi strumenti tecnologici. Touch screen, postazioni multimediali, video e interfacce costituiscono di fatto un valore aggiunto alla grande mostra di Padova.  Di grande impatto emotivo, sono anche alcune ricostruzioni  di edifici in scala 1:1. alle quali il visitatore può accedere.
Inoltre nell’esposizione è dato molto risalto alla didattica.  Le sei ditte coinvolte nella mostra archeologica, hanno collaborato qui con un unico scopo, quello di realizzare dei percorsi educativi, attività, visite guidate o eventi particolari rivolti ad un pubblico differente con esigenze diverse.
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Visite agli scavi, visite guidate o a tema alla mostra, approfondimenti in laboratori che toccano tutti gli aspetti della vita quotidiana dell’antica civiltà dei Veneti.  Ai ragazzi è offerta un’amplia gamma di attività e programmi scolastici per ogni ordine e grado, oltre alla possibilità di sperimentare lo scavo archeologico.
La mostra di Padova consente quindi di ripercorrere le tappe storiche di formazione e sviluppo della cultura dei Veneti, ma offre anche interessanti possibilità di approfondimento, di alcune tematiche peculiari di quella antica civiltà, attraverso la proposta di attività diversificate e il coinvolgimento continuo del visitatore.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Stele con iscrizione venetica da Isola Vicentina
    Museo: Museo Naturalistico Archeologico di Santa Corona, Vicenza Periodo: IV sec. a.C.
    (Potrebbe sembrare una stele come tante altre, invece...)
  2. Dea di Caldevigo
    Museo: Museo Nazionale Atestino, Este Periodo: V secolo a.C.
    (Tra i tanti straordinari pezzi esposti, uno dei più noti...)
  3. Disco votivo da Montebelluna
    Museo: Museo Civico di Treviso Periodo: IV sec. a.C.
    (Fra le manifestazioni più alte dell’artigianato votivo dei Veneti antichi...)
  4. Perla caucasica in pasta vitrea da Altino
    Museo: Museo Archeologico Nazionale di Altino Periodo: V sec. a.C.
    (Un piccolo gioiello...)
  5. Paride arciere
    Museo: Museo Archeologico Nazionale di Altino Periodo: V sec. a.C.
    (Eccezionale bronzetto di fabbricazione etrusca, rinvenuto ad Altino...)

In copertina:
Situla Benvenuti
Museo: Museo Nazionale Atestino, Este Periodo: VI sec.a.C.
(Uno dei capolavori dell’ 'arte delle situle'.)

Catalogo edito da Marsilio

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