U/V/A Grapes. Catania e il suo 7° Contemporary Festival
di // pubblicato il 07 Agosto, 2010
Dal 21 agosto al 4 settembre in occasione del 7th Uva Grapes Catania Contemporary Festival la barocca Catania avrà ben due anniversari da festeggiare. Il primo è il ventennale della Compagnia Zappalà Danza, fondata nel 1989 dal coreografo Roberto Zappalà – già danzatore in lavori di Kylian, Mats Ek e Birgit Cullberg - presto diventata un interessante punto di sperimentazione per la critica europea, e gli otto anni di attività del centro di produzione e formazione Scenario Pubblico. Il centro, nato grazie sempre a Zappalà nel 2002 come atelier di danza contemporanea, svolge la funzione di luogo di formazione sia per giovani danzatori, attraverso corsi biennali, che per il pubblico cittadino, oltre ovviamente a essere sede stabile della compagnia.

Uva-Grapes, prodotto da Scenario Pubblico in collaborazione con AME-Associazione Musicale Etnea, nasce nel 2003 come workshop internazionale di danza, sviluppando negli anni la propria offerta sino a garantire, come per questa settima edizione, una sezione di danza e una musicale, oltre a istallazioni, proiezioni video, incontri, workshops. L’eclettismo tipico della Sicilia e dello stesso coreografo - capace di passare da stilemi classici alla pura ostentazione postmoderna del corpo o a fluidità policentriche – si riscontra già nella scelta degli spazi. Dai cortili barocci progettati a suo tempo dall’architetto Vaccarini agli ambienti minimalisti e funzionali di Scenario Pubblico corpo, spazio, movimento e suono sono protagonisti.
L’attesa ricorrenza offre l’occasione per sviluppare la sezione danza interamente sul lavoro della compagnia catanese. Tra il repertorio vengono scelti due lavori della serie instruments - in particolare instruments 1 "scoprire l’invisibile" il 21 agosto e instruments 3: cage sculpture il 23 - nati all’interno del più ampio contesto del progetto remapping sicily, sorta di percorso nel quale il coreografo tenta di sondare e esprime le sensazioni e le essenze tipiche della Sicilia. Ai lavori presentati si collegano i workshops tenuti dal coreografo durante l’arco del festival. Gli shortime, invece, brevi composizioni coreografiche verranno presentati dai danzatori della compagnia. Altro importante appuntamento sarà l’anteprima di pre-testo 1: naufragio, primo momento della prossima opera di Roberto Zappallà. Forse la saga di Odisseo centra qualcosa? Giacché durante il suo viaggio si è fermato di sovente nell’isola di Trinacria? Aspetteremo il 31 agosto per scoprirlo.

MindBox video-installazione di Christian Grauper, già presentata al Cynetart festival di Dresda, agirà gli ambienti di Scenario Pubblico il 22 agosto.
Il 27 agosto presso i locali della Fondazione Puglisi verrà proiettato un documentario tratto da A.semu tutti devoti tutti?, spettacolo incentrato su Catania e sul culto della sua Santa Patrona Agata che ha valso a Roberto Zappalà il premio Danza&Danza come miglior spettacolo italiano del 2009.

La sezione musicale, curata da AME, propone in vari appuntamenti intersezioni tra linguaggi musicali, letterari e visuali. Melange artistico-culturali si intessono a Catania. Così, l’austriaco Christian Fennesz farà coppia con il siciliano Giuseppe La Spada. Il chitarrista americano Ralph Towner sarà impegnato con l’attrice Mariella Lo Sardo in un melologo ispirato alle opere di Marguerite Yourcenar. I versi della prima poetessa dell’Académie Française lasceranno il campo a quelli del greco Yannis Ritsos con Le vecchie e il mare, lavoro di teatro musicale di Giovanni Arena. Giovanni Baglioni offrirà i propri virtuosismi chitarristici.
Infine un omaggio alle radici arabe e mediterranee dell’isola sui versi franco-siculo-tunisini di Moncef Ghachem e Biagio Guerrera con Quelli che bruciano la frontiera, incrocio vocale tra un sestetto catanese e il canto arabo di Faisal Taher.