Una mostra racconta la cultura dell’olio e la raccolta delle olive
di - pubblicato il 19 Dicembre, 2008 in Mostre
di Vincenza Fanizza
Grande successo, all’Istituto Francese di Firenze della suggestiva mostra “Passage-Suspension” dell’artista francese Isabelle Fordin, dedicata alla raccolta delle olive e realizzata grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e della Marchesa Vittoria Gondi Citernesi, proprietaria della Fattoria Volmiano di Calenzano, dove sono state realizzate le foto e le riprese video-audio.

L'iniziativa nasce da una residenza all'Istituto di Isabelle Fordin, durante la quale l'artista ha effettuato una ricerca sull'uso di vecchi paracadute di stoffa nella raccolta delle olive in Toscana; è così che ha cominciato a frequentare la Fattoria Volmiano di Calenzano appartenente alla marchesa Maria Vittoria Gondi Citernesi. In questa tenuta, percorsa anticamente da viandanti diretti al Mugello, e famosa, oltre che per le sue bellezze paesaggistiche, per le testimonianze storico-culturali che ne fanno uno dei luoghi più significativi dell'epoca rinascimentale, le olive si raccolgono ancora secondo le vecchie usanze.
Da queste sue osservazioni e da questa sua ricerca è nato l’originale progetto espositivo diviso in due parti: la prima “Passage-Suspension” è un’installazione video su tre schermi che ripropongono in contemporanea immagini legate a momenti diversi della caduta e della raccolta delle olive; la seconda “Portraits” è una installazione fotografica e sonora che gioca con “le maschere umane” che si possono rintracciare da un’attenta osservazione dei tronchi degli alberi.

“Le foto e il video - spiega Isabelle Fordin - sono stati realizzati durante l’ultima raccolta del 2007. Il lavoro artistico si è sviluppato nell’arco di un anno solare. Il punto di partenza di questo lavoro è stato la stoffa: la tela di vecchi paracadute degli anni cinquanta che avevo già utilizzato in un mio precedente lavoro e che ho scoperto essere usati in Toscana anche per la raccolta delle olive. E’ da questo spunto che è nato il progetto espositivo, che mi ha portato attraverso l’osservazione dell’uso della stoffa del paracadute nel lavoro della raccolta delle olive alla creazione di un dialogo con l’albero”. La Fordin ha lavorato su questi vecchi paracadute, seguendo il filo rosso della sua ricerca, ovvero il rapporto tra “materia naturale e materia artificiale”.

Isabelle Fordin è un' artista visiva.
Nata nel dicembre 1969, in Francia, si è laureata in geografia ed ha conseguito il Diploma Nazionale Superiore di Espressione Plastica Ha anche vinto una borsa di studio dal Ministero degli Affari Esteri (Francia/Italia) La sua ricerca riflette sui modi di abitazione dello spazio, incarnazioni, materie visive, tattili ed auditive. Il suo lavoro artistico comprende installazione, fotografia, video, suono. Espone dal 1993 in gallerie e musei di varie città d’Europa, tra cui Roma, Tolosa, Parigi e in Thaïlandia. Tra le sue numerose esposizioni ricordiamo, solo per citarne alcune, la mostra realizzata nel 2006 a Roma nell’ambito della “Notte Bianca” e a Firenze (Istituto Francese 2007) all’interno del progetto “Architetture del Bianco”.