Un nuovo giardino per Palazzo Madama

di Silvia Cestari // pubblicato il 30 Giugno, 2011

Il 4 luglio 2011 inaugura a Torino il nuovo Giardino Medievale di Palazzo Madama ospitato negli spazi del fossato, area per la quale dalla riapertura del Museo Civico di Arte Antica, nel 2006, non era stata ancora definita una specifica connotazione.

Il piano di recupero rientra nell'ambito del più ampio progetto “Giardini e Parchi Storici”, reso possibile grazie al significativo contributo di 1 milione e 100 mila euro della Fondazione CRT, per un totale di quasi 15 milioni di euro investiti complessivamente per gli interventi strutturali e le attività museali previsti dal programma di restauro e valorizzazione dello storico edificio.
Le prime notizie sul giardino risalgono al 1402, con i documenti che registrano le spese per l’ingrandimento del castello durante il governo di Ludovico principe d’Acaia (1402-1418), dove ampio spazio è dedicato all’arredo verde (Opera viridaria).
Fanno seguito le indicazioni contenute nei Conti della Vicaria e Clavaria di Torino, i registri in cui il clavario della città -che nel Medioevo amministrava la città per conto dei principi d’Acaia e poi dei duchi di Savoia- annotava le spese sostenute per la manutenzione del castello e delle fortificazioni cittadine.
Questi ultimi, compresi nell’arco cronologico dal 1402 al 1516, sono conservati presso l’Archivio di Stato di Torino (Sezioni Riunite).
Il riallestimento, basato sulle fonti citate, rispetta la tradizionale suddivisione dello spazio in hortus, viridarium e iardinum domini come anche la presenza degli arredi tradizionali e la messa a coltura della vegetazione segnalata nelle carte antiche insieme a piante ed erbe non specificatamente descritte nelle fonti, ma certamente presenti nei giardini medievali tra Italia e Francia, in base alle indicazioni fornite dai trattati di agricoltura del XIV e XV secolo.

Nell’Orto (hortus) formato da aiuole rettangolari organizzate secondo uno schema a scacchiera, il principe passeggiava all’ombra dei peri e dei meli e i giardinieri curavano le piante necessarie a rifornire regolarmente le cucine del castello di legumi, ortaggi, aromi e erbe medicinali.
Nell’area in cui trovavano posto la porcilaia, la falconara, la colombaia e i mulini, spesso fuori dalle mura dell’edificio, alloggiava il Bosco e Frutteto (viridarium), coltivato con piante ad alto fusto. A Torino era molto vasto e arrivava a impegnare contemporaneamente anche cinquanta giardinieri, vi crescevano castagni, noci, salici, pruni, sorbi, ciliegi, ulivi, palme e la vigna che produceva il vino per la mensa del castello.
Indicazioni preziose sulla conformazione del Giardino del principe (iardinum domini) si possono trarre da tappezzerie e miniature quattrocentesche ispirati alla letteratura cortese dell’epoca, dove un fitto prato “millefleurs” con fontana, sedili in laterizio rivestiti d’erba e una serie di vasi in maiolica decorata con piante profumate come lavanda, salvia, maggiorana rispecchiano il luogo di loisir riservato ai principi per la lettura, la conversazione, il riposo e il gioco.
Situato nel medioevo sul limite meridionale della città, vicino alla cinta muraria e alla Porta Fibellona (il cui arco a tutto sesto si trova oggi nel passaggio che conduce al Lapidario del Palazzo) era adeguatamente riparato da mura costeggiate da cespugli di more, lastricato in pietra e con un pergolato di vite. La principessa d’Acaia Bona di Savoia teneva in questa parte del giardino una gabbia di pappagalli.

Come il Giardino del Borgo Medievale, visitabile seguendo l’itinerario fra il Giardino delle Delizie, il Giardino dei Semplici e Orto alla scoperta delle principali piante medicinali, cosmetiche e aromatiche coltivate tra il 1000 e il 1400, anche il nuovo “Giardino del Castello” ha finalità socio-didattiche. Con il coinvolgimento di altre istituzioni cittadine, unitamente all’ampia area davanti alla Prefettura sarà teatro di nuove attività educative legate ai temi dell’ambiente e della vita medievale.
Una grande opportunità per Palazzo Madama che completa con le previste manifestazioni a carattere pubblico e privato in primavera ed estate un nutrito calendario di percorsi, laboratori didattici ed eventi rivolti al pubblico di ogni età, specifici per le differenti fasce di utenza. Ad essi si aggiungono gli allestimenti attualmente in corso e in permanenza per tutto il 2011: Torino. Storia di una città, spettacolo multivisivo nella Corte Medievale; Sarà l’Italia. Ricostruzione del Primo Senato nella Sala del Senato, Torino che guarda il mare, mostra di Luigi Mainolfi nell’Atrio Juvarriano.
La ricostruzione del giardino medievale, sull’esempio di altre realtà quali Villa della Regina, l’Orto Botanico o i recenti orti urbani nelle aree periferiche, risponde all’esigenza di riscoprire il senso e il valore della bio-diversità attraverso il recupero di specie vegetali autoctone considerate marginali.
Un intervento paesaggistico e architettonico sensibile ai temi dell’ecologia, all’importanza delle aree verdi nella vita delle comunità, alla loro storia e ai problemi di tutela, fondamentali per il decoro e la crescita sostenibile della città.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Giardino Medievale
    Veduta panoramica
  • Rendering dell’orto nel fossato
    di Palazzo Madama
  • Giardino Medievale
    Veduta assonometrica


IN COPERTINA
Giardino Medievale
uno scorcio panoramico

 
ORARIO
martedì-sabato 10-18
domenica 10-20
chiuso lunedì.

Mappa

Dove e quando

Giardino Medievale di Palazzo Madama

  • Data: 05 Luglio, 2011
  • Indirizzo: Palazzo Madama, Torino, Piazza Castello
  • Sito web

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