Un anno di Ermitage Italia
di // pubblicato il 18 Dicembre, 2008
Compiuto da poco un anno, la Fondazione Ermitage Italia con sede a Ferrara ha fatto il punto sulle attività fino ad oggi svolte, anticipando, per l’occasione, ciò che si sta elaborando e che verrà attuato prossimamente.
Innanzitutto la pubblicazione del primo catalogo delle opere italiane presenti nel grande museo russo di San Pietroburgo, quale inizio di una delle finalità principali della Fondazione: catalogare cioè tutte le opere italiane presenti all’Ermitage, in una serie di cataloghi di cui il primo, edito da Skira in elegante edizione, è stato presentato da pochi giorni alla stampa (”Museo Statale ERMITAGE – La scultura italiana dal XIV al XVI secolo. Catalogo della collezione”, a cura di Sergej Androsov).
Si tratta di un’opera di grande importanza, poiché fino ad oggi non esisteva un repertorio ordinato dell’intera collezione di arte plastica rinascimentale del grande museo russo. La collezione si è formata nel corso dei secoli, a partire dallo zar Pietro il Grande agli inizi del Settecento, e si è poi via via arricchita di opere di grande pregio, fino alle più recenti acquisizioni.
Il volume in questione presenta dunque le opere, a cominciare da quelle del XIV secolo, fino alla produzione artistica di fine XV e inizio XVI secolo. Si inizia con opere di Tino di Camaino, Desiderio da Settignano, Antonio Rossellino, fino al Pollaiolo, al Verrocchio, a Luca della Robbia, per poi giungere, dopo la raffigurazione delle opere e le relative schede, ad uno splendido “Adolescente (Ragazzo accosciato)” di Michelangelo, al Cellini, al Bandinelli, alle molteplici statuette del Giambologna fino alle raffinate delle opere del secolo XVI, dove già emerge la suprema eleganza del manierismo.
Un catalogo di grande importanza per gli studi critici e per la documentazione storica, che mancava in Russia ma anche in Italia, a cui la Fondazione auspica un’attenzione non superficiale né tantomeno transitoria. Ad esso seguirà in tempi non lunghi (se ne prevede l’uscita nel novembre 2009) la pubblicazione di un secondo catalogo, dedicato ai circa 300 dipinti italiani del Seicento presenti nelle collezioni dell’Ermitage.

Nel campo delle mostre, la Fondazione, dopo aver organizzato a Ferrara quella assai importante sul Garofalo e collaborato all’allestimento di altre significative esposizioni in Italia, come quella sui “Capolavori etruschi dell’Eremitage” a Cortona e “Canaletto, Venezia e i suoi splendori” a Treviso (entrambe ancora in corso), sta preparando una grande rassegna sull’Islam del XIV secolo, visto attraverso l’occhio di due straordinari viaggiatori: l’esploratore marocchino di origine berbera Ibn Battuta e l’italiano Marco Polo, che si svolgerà presso il Castello Estense di Ferrara. Nel 2009 sarà inoltre realizzata una grande mostra su Tessuto, moda e arte dal Quattro al Settecento, nei rapporti tra Russia e Italia, che si svolgerà a Prato nel settembre.
Infine, in questo primo anno di attività, la Fondazione ha attribuito 20 borse di studio a ricercatori russi e italiani, ospitati presso la foresteria del Centro (Palazzina Giglioli di Corso Giovecca); ha inoltre realizzato un importante seminario di studi dedicato al Garofalo ed ha attivato altre collaborazioni e relazioni con istituzioni italiane. Per il 2009 dovrebbero essere attribuite circa 15 nuove borse di studio.
Il Comitato scientifico Ermitage Italia si è inoltre accresciuto di due nuovi membri, di notevole spessore culturale: Cristina Acidini, soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale fiorentino, e Sergei Karpov, preside della Facoltà di Storia dell’Università Lamonosov di Mosca. Essi si aggiungono agli altri studiosi che fanno parte del Comitato scientifico di Ermitage Italia, e che sono Irina Artemieva e Francesca Cappelletti (direttrici), Sergej Androsov, Carla De Francesco, Andrea Emiliani, Gabriele Finaldi, Vladimir Matveyev, Antonio Paoloucci, Giuseppe Papagno, Giuseppe Pavanello e George Vilinbakhov.