Un anno d’ Oriente all’ombra della Mole

di Ellegi // pubblicato il 22 Dicembre, 2009

Nel cuore di uno dei quartieri più interessanti e multietnici di Torino, città che vanta una importante tradizione universitaria di studi orientalistica, esattamente un anno fa apriva le porte al pubblico il MAO, il Museo d’Arte Orientale come indispensabile rinnovamento e ampliamento della Sezione Orientale del Museo Civico d’Arte Antica e come nuova perla della collana dei musei civici della Fondazione Torino Musei.

E proprio nel dicembre del 2008 iniziava questo magnifico viaggio fra tesori di terre lontane magistralmente incassati all’interno degli spazi di Palazzo Mazzonis, dimora patrizia a cavallo fra sette e ottocento che con rara ed elegante armonia ha saputo fondere, grazie a un raffinato e moderno restauro, atmosfere e mondi così diversi.
Il Museo, ricchissimo di manufatti e opere d’arte di altissimo livello provenienti da Cina, Giappone e da molti altri paesi dell’Asia, ha vissuto il suo primo anno tutto in crescendo grazie a un incredibile successo di pubblico- è stato visto da 103.355 visitatori- e alla ricchezza di iniziative, incontri, aperture straordinarie, proiezioni, concerti e serate speciali, oltre che numerose attività per bambini, ragazzi e studenti .

Un piccolo esercito di più di 5mila ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado ha preso parte alle tante attività didattiche offerte dal MAO e le serate estive hanno sempre segnato un gran successo di pubblico dimostrando come il museo può trasformarsi in piacevole e rilassante luogo di incontri e scambi culturali.
Un primo anno tutto da festeggiare con una serie di incontri e workshop che terranno compagnia ai visitatori per tutte le feste natalizie insieme ad alcuni regali per la prima candelina del MAO : un uovo sito internet ricco di notizie e di indicazioni, visite guidate, i film, un concerto e attività per le famiglie.

Fra le tante opere esposte, molte quelle conservate nei depositi del museo. Alcune, specialmente quelle della sezione giapponese in delicati tessuti di seta o in preziose lacche dai bellissimi colori vengono sottoposte a frequenti rotazioni nelle vetrine di allestimento per offrire l’opportunità di ammirare un maggior numero di opere e per garantire condizioni ottimali di conservazione. 

Recipienti laccati e i ventagli dipinti nella vetrina di collegamento tra le sezioni cinese e giapponese, tutti i dipinti (kakemono), tutte le stampe, i libri e i tessuti rituali sono stati ruotati. Inoltre cinquanta stampe giapponesi dell’artista Utagawa Hiroshige, (1797-1858) dedicate alle “Cinquantatre stazioni di posta della Tokaido”, verranno esposte al MAO nel corso dell’anno grazie alla cooperazione fra pubblico-privato.

Un sodalizio importante con cui UniCredit Group ha assegnato in comodato le preziose xilografie al Museo d’Arte Orientale di Torino che le custodirà con cura permettendo a un vasto pubblico di godere di questo prezioso documento, delle cinquanta immagini realizzate fra il 1832 e il 1833 in seguito al viaggio compiuto dall’autore lungo la Tokaido, la strada principale che collegava la capitale shogunale Edo (l’attuale Tokyo) alla capitale imperiale (Kyoto).

Fino alla fine dell’anno saranno in mostra gratuitamente le riproduzioni di alcune foto i Mario Gabinio, provenienti dall’Archivio Fotografico della Fondazione Torino Musei, e scelte dal Consiglio Comunale di Torino per illustrare il Calendario 2010 di CittAgorà.

Questa è solo una delle offerte della collana dei Musei Civici della città di Torino che nel periodo delle feste si illumina di “Luci d’artista “, allestimenti di luci e colori nel cielo, negli gli spazi e sui monumenti della città. Una nota di magia in più per le feste natalizie o per un capodanno all’ombra della Mole.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • veduta allestimento una sala Giappone
  • ingresso museo
  • video YouTube
  • veduta allestimento una sala Tibet
  • veduta allestimento una sala Cina


IN COPERTINA
un particolare dell'ingresso al museo

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: MAO – Museo d’Arte Orientale, Torino, via S. Domenico 9
  • Sito web