Un amore di “coperta”: il restauro di un manufatto del Trecento

di Elisabetta Morici // pubblicato il 26 Aprile, 2010

Si apre oggi in Palazzo Davanzati a Firenze una mostra dedicata ad uno dei più importanti manufatti medievali tessili prodotto in Italia e conservato al museo del Bargello.

Dopo uno studio approfondito ed un restauro di alta professionalità al quale l’Opificio delle pietre dure ci ha ormai, fortunatamente, abituato, viene presentato il lavoro che ha avuto per oggetto la “coperta” Guicciardini, ovvero una trapunta realizzata in lino e impreziosita da ricami che narrano episodi della leggenda del cavaliere Tristano, eroe e protagonista di una delle storie d’amore più appassionanti e conosciute sin dall’alto medioevo.

La sede espositiva di palazzo Davanzati è stata la dimora di questo oggetto dal 1956 fino al 1991, dove era esposta nella camera dei Pavoni. Il manufatto, proprietà della famiglia Guicciardini, viene da loro venduto nel 1927 al museo del Bargello che successivamente lo ha dato in deposito al nuovo Museo della Casa Fiorentina nell’anno della sua apertura.

La presentazione del restauro viene accompagnata dalla esposizione di una perfetta replica del manufatto originale, realizzata da Silvana Vannini su disegno di Marisa Sardini, grazie all’iniziativa del Club del Punto in Croce di Firenze, presieduto da Patrizia Pietrabissa. La riproduzione dell’opera viene donata dalla sua autrice al Museo di Palazzo Davanzati, sede ideale per questo oggetto, vista l’incredibile collezione di ricami in due sale al piano primo del museo. La copia verrà esposta in modo suggestivo negli ambienti del palazzo, rievocando in pieno l’atmosfera nel quale l’originale è nato.

Inoltre, sarà in visione anche la copia della seconda antica coperta Guicciardini, ora proprietà del Victoria&Albert Museum di Londra, eseguita dalle ricamatrici di Sallele d’Aude e di Caen. In questo modo si potrà ricostituire, anche se con le repliche, quello che doveva essere un unico paramento, dove la storia di Tristano veniva legata a quella della famiglia Guicciardini, visto che il loro stemma è stato proprio ricamato sullo scudo del cavaliere di Cornovaglia, protagonista della storia.

L’originale della “coperta” non potrà essere esposto nuovamente per motivi di conservazione, e verrà tenuto nei depositi del Museo del Bargello, dove una teca metallica appositamente progettata permetterà di mantenerlo, fissato ad un supporto cilindrico posto in orizzontale. 
In questo modo sarà comunque possibile per gli studiosi avere modo di fruirla senza eccessive manipolazioni, ma solo srotolandola dal suo supporto. Lo studio che è stato effettuato per il suo compiuto restauro ha portato a considerare in modo diverso la funzione che questo oggetto poteva aver avuto nel Trecento; forse non una coperta, ma una cortina per dividere due ambienti o per ingentilire un muro.

La manifattura è di provenienza siciliana, come si può desumere dalle scritte in siciliano antico accompagnate a scritte gotiche, delineate in filo marrone come le figure. Sei teli di lino bianco sovrapposti a creare il caratteristico trapunto che poi viene imbottito per l’effetto a rilievo, sono stati ricamati con il cosiddetto punto indietro con un filato più scuro.

Il racconto si svolge in otto scene, ma dovevano esserci altri tre episodi andati perduti, come risulta dal fatto che la “coperta” è mutila su due lati. Il tema scelto è una chiara testimonianza della diffusione della leggenda di Tristano, sfortunato amante di Isotta; il Roman de Tristan in prosa, composta agli inizi del XIII secolo, verrà tradotto in tutte le lingue europee ed una versione volgarizzata deve essere stata la fonte ispiratrice per l’ideatore di questo stupendo telo ricamato.
Un tema d’amore che forse è servito per ricordare l’unione della famiglia Guicciardini con un’altra famiglia fiorentina, suggellando così un amore con ricami preziosi che ancora oggi possiamo ammirare grazie alle incredibili competenze del Settore Tessile dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e alla passione di ricamatrici dei giorni nostri.

 

Dettagli

    “Coperta” Guicciardini
    seconda metà del XIV sec.
    tessuto di lino trapunto e ricamato
    (particolari)
    Firenze, Museo Nazionale del Bargello
    Inv. TM. 9

Catalogo EDIFIR – Edizioni Firenze

Mappa

Dove e quando

La “coperta” Guicciardini. Il restauro delle imprese di Tristano

  • Date : 26 Aprile, 2010 - 04 Luglio, 2010
  • Indirizzo: Museo di Palazzo Davanzati, Firenze, via di Porta Rossa 13
  • Sito web

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