Il diritto a vivere bene
di // pubblicato il 13 Ottobre, 2012
Cari Bambini.
Vi ricordo la scadenza del 15 ottobre prossimo del videoconcorso dell'Unicef "Un minuto di diritti" riservato a tutti i minorenni, quindi potete dirlo anche ai vostri fratelli e sorelle che hanno meno di diciotto anni.
Qui sotto vi riporto tutte le informazioni.

Per il quarto anno l’UNICEF Italia, in collaborazione con Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e con il patrocinio del Segretariato Sociale RAI lancia il concorso “Un minuto di diritti” per la realizzazione di video “cortissimi” (max 90’’).
Il concorso di quest’anno è dedicato al diritto a vivere bene: infatti, in base all’articolo 27 della Convenzione ONU sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, a tutti i bambini che vivono nel nostro Paese devono essere garantiti cibo, vestiti, una casa accogliente e un ambiente sereno.
Come partecipare al concorso
Le categorie in gara di “Un minuto di diritti” sono 3:
Kids - dai 4 ai 6 anni compiuti, per i nati dal 1° aprile 2008 al 1° aprile 2006
Tween - dai 7 ai 12 anni compiuti, per i nati dal 1° aprile 2005 al 1° aprile 2000
Teen - dai 13 ai 17 anni compiuti, per i nati dal 1° aprile 2000 al 1° aprile 1994
Per partecipare al concorso è necessario caricare i video (dal 17 settembre 2012 al 15 ottobre 2012), nei formati indicati, sul sito www.unminutodidiritti.rai.it e compilare il modulo online.
I video caricati verranno valutati dalla Giuria di esperti secondo criteri che terranno conto delle capacità interpretative degli autori e dell’originalità delle proposte.
I tre video vincitori saranno annunciati il 20 novembre 2012 in occasione della Giornata per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. Alcuni video selezionati dalla Giuria – oltre ai tre video vincitori - saranno trasmessi all’interno dei programmi RAI dedicati a bambini e ragazzi nella settimana dedicata ai diritti dell'infanzia, sempre a novembre 2012.
I dettagli e le modalità di partecipazione e sulla realizzazione dei video sono al sito ufficiale facendo leggere, però, per prima cosa, il regolamento ai vostri genitori.