Un insolito spartitraffico: il Cimitero degli Inglesi

di cierre // pubblicato il 04 Agosto, 2011

Gli automobilisti fiorentini sfrecciano con le loro auto attorno a questa insolita collinetta tra Viale Matteotti e Viale Gramsci è il Cimitero degli Inglesi, un cimitero monumentale protestante adibito a spartitraffico. Questa collinetta fu acquistata nel 1827 dalla Chiesa Evangelica Riformata Svizzera dal Granduca Leopoldo II di Toscana per realizzare un cimitero internazionale ed ecumenico, condiviso anche da Russi e Greco-Ortodossi. Prima di allora i non Cattolici e non Ebrei che morivano a Firenze potevano essere sepolti solo a Livorno (all'antico Cimitero degli Inglesi di Livorno).
Cimitero degli inglesi firenze
Originariamente il cimitero si trovava fuori dalle mura trecentesche fiorentine, in prossimità della Porta a Pinti sulla strada che andava a Fiesole. La porta fu successivamente demolita, nel periodo di Firenze Capitale (1865), insieme alle mura per la realizzazione degli attuali Viali di Circonvallazione ad opera di Giuseppe Poggi. In questa circostanza l’architetto disegnò la struttura ovale dell’attuale Piazzale Donatello con al centro il cimitero.
Nel 1877 il Cimitero venne chiuso a causa delle leggi che vietavano la sepoltura all'interno delle città, in quanto piazzale Donatello dopo la demolizione delle mura era ormai diventato una zona centrale della città.
Statua della Speranza di O. Fantacchiotti (1860, per la tomba di S. R. Routh)
L’ultimo restauro risale al 1946 dopo di allora fino a circa 10 anni fa il degrado chimico e biologico ha agito indisturbato mettendo così a rischio la “salute” delle tombe monumentali.
Nell’arco di questi ultimi 10 anni il lavoro di recupero del cimitero di Suor Julia Bolton Holloway è andato piano piano concretizzandosi. Laureata in storia mediovale, già insegnante presso l’università di Berkley e Princeton, ha ricevuto l’incarico di occuparsi del recupero e della valorizzazione del cimitero. Cooperative, associazioni e università straniere hanno finanziato il recupero del cimitero, il ripristino della recinsione, il restauro parziale dei vialetti e di alcune tombe.
Cantiere studio sulla Statua della Speranza nell'ambito del Progetto TEMART
La Statua della Speranza di O. Fantacchiotti (1860) realizzata dallo scultore per adornare la tomba di S.R. Routh è oggi l’oggetto del caso di studio del progetto TEMART (Tecniche avanzate per la conoscenza materica e la conservazione del patrimonio storico-artistico). Progetto finanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del Programma Operativo Regionale "Competitività Regionale e Occupazione" cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR CreO FESR 2007-2013). La statua sarà restaurata con le moderne tecnologie messe a punto nell’ambito del progetto e il cantiere studio è stato oggetto di visite guidate in occasione del bicentenario della nascita dello scultore (1811-1877), contribuendo così al processo di valorizzazione messo in atto da Suor Giulia.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Statua della Speranza di O. Fantacchiotti (1860, per la tomba di S. R. Routh)
  2. Cantiere studio sulla Statua della Speranza nell'ambito del Progetto TEMART

In copertina:
Cimitero degli Ingles, Firenze

Visita guidata al cantiere della Statua della Speranza, C
imitero degli Inglesi (FI)

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