Un giorno della vita di Orelli

di Fabio Leocata // pubblicato il 16 Marzo, 2017

Un ragazzo che si sta gustando un bel gelato è invitato a salire sulla carrozza del principe Filippo di Motto Bartòla e a sfilare tra migliaia di occhi incuriositi. Il signor Ampelio, dallo studio di un pittore che gli sta facendo un ritratto, scorge una betulla che non osa appoggiarsi a un nero masso liscio. Un uomo, camminando lungo i vicoli deserti del suo paese, tra ciuffi d’erba e scalini, s’imbatte in tante biglie variegate che decide di mettersi in tasca. E san Giacomo, a Pontida, se ne sta in bilico sul campanile, con un piede nel vuoto.
Giorgio orelli 01
Questi sono i giorni di cui ci racconta Giorgio Orelli nel suo Un giorno della vita, una preziosa raccolta di racconti appena ristampata a cinquant’anni di distanza dalla prima edizione, per la collana di poesia Le Ali curata dal poeta e critico letterario svizzero Fabio Pusterla, per Marcos y Marcos. E alla poesia queste brevi storie devono davvero molto. Del resto Un giorno della vita rimane l’unica raccolta di racconti firmata da Giorgio Orelli, poeta svizzero di lingua italiana, insegnante e traduttore di Goethe, una delle voci più importanti del secolo scorso, che ha pubblicato in vita quattro libri di poesia, raccolti poi – insieme al quinto uscito postumo – nell’Oscar Mondadori a lui dedicato.
Giorgio orelli 02 un giorno nella vitaIl titolo rinvia a un verso di Mario Luzi, «È un giorno dell’inverno di quest’anno, / un giorno, un giorno della nostra vita», che non è solo un omaggio al poeta fiorentino, legato a Orelli da stima e amicizia, ma vuole essere una sorta d’invito a prestare maggiore attenzione agli attimi che compongono la nostra esistenza, a guardare in modo diverso alle cose e alla vita. Come ci ricorda Pietro De Marchi nella postfazione, Giorgio Orelli ha sempre pensato che l’idea di nascere, vivere e morire non possa essere soddisfacente né confortante per l’animo umano. Perché allora non rifuggire una visione d’insieme, che ha come fine la morte, e soffermarsi piuttosto sui singoli istanti – i giorni – che la compongono e in qualche modo la contengono tutta? Ed è questo che fa Orelli, concentrando nei brevi spazi dei giorni che ci racconta tutto quello che accade, dolori e gioie, in un’intera esistenza.
Leggere oggi Un giorno della vita è dunque un’occasione, qualcosa di diverso che può accadere in un giorno qualsiasi, e che può dare un significato a un’intera esistenza, come avviene ad Antonio Gandolli, il protagonista del racconto che dà il nome alla raccolta; impiegato di banca, traduttore dal russo e amante del disegno, in un mattino di dicembre ha accettato di partire per un paese dell’Alemannia centrale, per seguire un corso militare malgrado la guerra sia finita da molto tempo, finché preda di un malessere improvviso ottiene la licenza e se ne va a trovare la sorella in un collegio. Ed è in treno, rimasto solo nello scompartimento, che Gandolli comincia a disegnare teste femminili, prima su un calepino, poi sul vetro appannato del finestrino. Sono per lui immagini da custodire, come per noi i racconti di questa raccolta.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Giorgio Orelli (fonte)
  2. La copertina del libro.

In copertina:
La copertina del libro e l'autore (fonte immagine)

Titolo: Un giorno della vita
Autore: Giorgio Orelli
Editore: Marcos y Marcos
Collana: Le Ali
Nuova edizione: 2017
Pagine: 224