Ultimo fine settimana per “Parlare con Dio”
di // pubblicato il 02 Ottobre, 2009
Se pensate di vedere una bella mostra nel fine settimana, potete andare a Perugia per non perdere "Parlare con Dio" a Le Gallerie dei Gerosolimitani.
Il curatore Rob Smeets, direttore del nuovo centro espositivo, spiega: Un successo di pubblico totalmente inaspettato che ha preso in contropiede anche noi. Pensiamo che alla fine sfioreremo le 2.500 persone, visto che ad oggi siamo arrivati a 2.285 visitatori, fra cui molte autorità, oltre a Sua Altezza Eminentissima Il Principe e Gran Maestro del Sovrano Ordine di Malta Frà Matthew Festing”.

E’ stato proprio l’inatteso successo di pubblico a far decidere di prolungare la mostra fino a dopodomani, domenica 4 ottobre, in modo che anche i “ritardatari” possano ammirare le oltre trenta opere, alcune anche di grandi dimensioni, che raccontano il senso originario di misticismo, rigore ed estasi religiosa cosi come veniva comunicato nel passato.

Autori come il Maestro di Alkmaar, Abraham Bloemaert, Pietre Binoit, Abraham Bosschaert, Jacob Gerritsz. Cuyp, Orazio de Ferrari, Giusto Fiammingo, Jan Fris, Georg Flegel, Fedele Galizia, Niccolò Gerini, Luis de Morales, Bernard van Orley, Marco Palmezzano, Giulio Cesare Procaccini, Alessandro Tiarini, Claude Vignon e Juan Ximenez, attraverso l'iconografia, la forza espressiva delle opere permettono, all'osservatore più attento, di scopre la magica intimità dei fondi oro italiani e dei primitivi fiamminghi, i criptici messaggi moralistici dei dipinti olandesi del '600 e '700 e la travolgente forza del credo della pittura barocca italiana, esempi iconici di sorgenti quali i Vangeli, le predicazioni, la catechesi e la liturgia cristiane.

Il nuovo spazio espositivo Le Gallerie dei Gerosolimitani, nel cuore di Perugia, all’interno di un complesso con chiesa, ospedale e oratorio della Casa della Commenda dei Cavalieri di Malta Laus Deo, è composto dall’ingresso posteriore delle Gallerie, con ampia terrazza esterna che si apre su via della Sposa e sulla facciata medioevale della chiesa di San Luca costruita a metà del XII secolo (dal 1460 al 1471 il futuro Papa Sisto IV ebbe l’arcipriorato proprio della Chiesa di San Luca, che fu per quattro secoli Collegiata dei Canonici Regolari del San Sepolcro, con annessa la loro residenza e l’oratorio dopo il loro distaccamento da Gerusalemme).

L'ingresso anteriore delle Gallerie si trova invece su via San Francesco, nella parte dell’oratorio della Casa della Commenda ristrutturata nel 1484 da Cataneo dei Traversagni, come si legge sul fregio dell’architrave del portone d’entrata, incastonato nella facciata con finestre quadripartite quattrocentesche in travertino.
Nel 1560 il complesso fu affidato ai Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta.

La mostra è accompagnata da un catalogo curato da Paul Smeets dedicato interamente a uno dei quadri in mostra, La fuga del giovane nudo durante la cattura di Cristo dipinto della collezione Giustiniani realizzato da Giusto Fiammingo, pittore caravaggesco che operò a Roma tra gli anni 1615-1625.
Il volume analizza il quadro da quattro differenti angolazioni: Cristina Terzaghi ha curato il saggio biografico, Armando Torno il saggio iconografico, Loredana Lorizzo il saggio di contesto e Barbara Ferriani il saggio sulla conservazione.
