Ulisse II - Due scultori in un dialogo senza tempo sulla bellezza

di Federica Falleri // pubblicato il 19 Gennaio, 2016

"Un dialogo mediato dalla tecnologia 3D intorno alla bellezza tra due scultori nati a quasi 2.000 anni di distanza - uno scultore romano del II secolo e l'artista giapponese Makoto - fuori e dentro Piazza San Marco."

L’arte di matrice ellenica e la scultura contemporanea si confrontano in un particole percorso di co-creazione e condivisione online della bellezza. Curato da Alfredo Cramerotti, il progetto nasce della collaborazione tra Erminio Paolo Canevese, dell’azienda high-tech del Triveneto Virtualgeo, e Michela Sediari per il Museo Archeologico Nazionale di Venezia. dove l'artista giapponese naturalizzato italiano, Makoto (Maebashi) è stato invitato a dialogare con  l’Ulisse Grimani - una delle statue più importanti della collezione del Museo Archeologico di piazza San Marco.
La risposta di Makoto è "Ulisse II", 
un’opera leggera, sospesa, dalle grandi dimensioni - realizzata con materiali contemporanei,  dalla stoffa al gesso, dalla resina alla carta giapponese.
Makoto, Ulisse II

Come noto "Ulisse Grimani" in dimensioni più piccole del vero, fu realizzato in marmo e misura cm 105 (di età antoniniana 138-192 d.C. proveniente dalla Collezione Domenico Grimani, 1523) e scolpito cogliendo l’attimo in cui l’eroe avanza nel suo slancio dinamico. Alla sua destra vi è un sostegno a tronco d’albero su cui poggia la corazza. La statua è un’opera romana datata II sec. d.C. e conosciamo il nome del restauratore rinascimentale, Tiziano Aspetti, prestigioso scultore di fiducia della famiglia Grimani.
Ulisse Grimani
Ulisse, re di Itaca cantato da Omero, torna in patria dopo venti anni di assenza incarnando  il "nostos" nell'Odissea oltre a divenire simbolo della vocazione marittima del popolo greco, le cui capacità nautiche erano rese necessarie da un territorio tutto proiettato sulle acque... come Venezia e come il Giappone.

La scansione 3D ha rivelato le parti aggiunte con il restauro cinquecentesco (in blu)La statua dell’Ulisse Grimani è stata riprodotta in digitale da Virtualgeo tramite scansione 3D con uno scanner a luce strutturata che aveva catturato ogni minimo dettaglio, cromatico, dimensionale e relativo ai restauri, fornendo così un’ottima base di studio per ulteriori approfondimenti. La scansione ha dato origine ad un modello digitale tridimensionale assolutamente fedele all’originale. Tale modello non è rimasto chiuso in un file a disposizione degli studiosi, ma reso fruibile ai visitatori del Museo Archeologico veneziano con un touch screen e una piattaforma digitale ECH (Edutaiment for Cultural Heritage) dove il visitatore può approfondire la storia della statua, dei suoi restauri, e accedere a informazioni e approfondimenti, osservando da vicino dettagli della scultura ingrandendoli o giocare con essa, creando poster e cartoline personalizzati condivisibili anche in rete.

Attraverso la scansione 3D sono emersi con ancora più chiarezza i dettagli del restauro interpretativo che la statua subì nel XVI secolo dove Tiziano Aspetti, lo volle interpretare come “gladiatore” integrando, oltre al braccio destro e la gamba inferiore sinistra mancanti, anche la spada che Ulisse porta sul fianco.

Dalla scansione 3D è stato realizzato un prototipo fisico, copia precisissima nella sua fedeltà all’originale, in materiale polmerico ed è su questa copia che Makoto ha lavorato per realizzare il suo "Ulisse II". L'artista, solitamente, lavora su corpi umani vivi, questa volta, invece, si confrontato con una scultura antica in una nuova sfida, una reinterpretazione che ha voluto costituire un ponte tra il passato - la scultura in marmo di II secolo d.C. a sua volta copia di un originale greco di età ellenistica - e il futuro tecnologico.
Ulisse ii

In occasione dell'inaugurazione di "Ulisse II" è stata effettuata proprio davanti a pubblico una scansione 3D in diretta dell’opera di Makoto: una dimostrazione di come si utilizza lo scanner 3D, che non è uno oggetto magico e misterioso, ma al contrario uno strumento di lavoro efficace e sempre più diffuso. Il modello 3D ottenuto è stato reso fruibile online e, accanto al modello 3D dell’Ulisse Grimani, sul sito Ulysses Project, oltre a rivedere i passaggi salienti del progetto, si possono navigare i modelli virtuali delle due statue.

Nelle sale dell' Archelogico veneziano, la statua contemporanea ospitata dal Polo museale del Veneto sarà visitabile fino al prossimo 31 gennaio.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Makoto, Ulisse II
    (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Venezia)
  2. Ulisse Grimani
    (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Venezia)
  3. La scansione 3D ha rivelato le parti aggiunte con il restauro cinquecentesco (in blu)
    (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Venezia)
  4. Elaborazione di Ulisse Grimani e Ulisse II di Makoto
    (courtesy Museo Archeologico Nazionale di Venezia)

In copertina:
Ulisse Grimani e Ulisse II di Makoto
(elaborazione grafica di Andrea Mancaniello, courtesy Museo Archeologico Nazionale di Venezia)

Mappa

Dove e quando

  • Fino al: - 31 Gennaio, 2016

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