Trilogie des Loches
di // pubblicato il 10 Luglio, 2012
Che si tratti di un buco nero, un ampio spazio bianco, o una pausa creativa, questi fenomeni sono familiari, ma difficili da afferrare. Le nozioni del nulla, del vuoto, di qualcosa di assente o danneggiato, un passaggio o apertura, un rifugio sicuro, una grotta, come una possibilità potenziale, o di salvezza: questi termini servono per descrivere un luogo dove le cose non sono.
Dal 13 luglio al 12 agosto 2012 Kunstverein Neukölln considera queste idee letteralmente, approfondendo un vuoto, offrendo a tre artisti la possibilità di farne quello che vogliono, presso lo spazio della galleria di Kunstraum t27, dove saranno realizzate opere d’arte a tema. Inoltre, una parte della galleria sarà temporaneamente inaccessibile al pubblico, in quanto servirà come rifugio e luogo di riposo per l'artista che sarà in residenza.

Gli artisti sono stati selezionati a partecipare grazie alle loro idee, inviate in risposta al bando open call. Ognuno trascorrerà 9 giorni al Kunstraum T27. La loro sfida: trascorrere 7 giorni realizzando opere d'arte sul tema e poi, in 2 giorni presentare il loro lavoro al pubblico entro il breve periodo di mostra che sarà concluso con un incontro pubblico
Il Gap / Hole / Lull Trilogy inizia con Christoph Bangert, un artista che vive a Düsseldorf. Realizzerà installazioni site-specific con l’impiego di fibra di legno in cui tagierà migliaia di fori, riorganizzando la percezione dello spazio agli spettatori. Questa mostra sarà seguita da un approccio più metafisico al tema da Laura Santamaria, che vive a Como e, per concludere la serie, l’approccio performativo dell’artista artista Florian Egermann di Colonia.
