Tricolore rivisitato: arte fra storia e contemporaneità
di // pubblicato il 13 Novembre, 2011
La città di Cosenza ospita una mostra che coniuga il Risorgimento e l’arte contemporanea internazionale, incentrata sul tricolore che è simbolo indiscusso di questo 2011 nel quale festeggiamo i 150 anni dell’Unità d’Italia. Luogo perfetto per una riflessione in chiave contemporanea della bandiera italiana, considerando che proprio i moti patriottici cosentini del 15 Marzo 1844 furono ispiratori dell’azione dei fratelli Attilio ed Emilio Bandiera, che per aiutare i “fratelli Calabresi” scesero con un gruppo di repubblicani veneziani e furono poi catturati dalle truppe borboniche che poi li fucilarono.

A cura di Fabio De Chirico, Mimma Pasqua e Franco Gordano, la mostra La Formazione dell’Uno- 150 artisti per l’Unità d’Italia è aperta fino al 27 novembre in Palazzo Arnone all’interno delle sale della Galleria Nazionale di Cosenza, nell’ambito della V edizione di Tornare@Itaca, rassegna d’arte annuale itinerante.
Per i 150 anni dell’unità d’Italia sono quindi centocinquanta gli artisti contemporanei, Italiani e non, che presentano le loro opere con le quali raccontano la personale riflessione sul tricolore, preso a simbolo della storia articolata e problematica che ha portato all’unione del nostro paese. Le differenti formazioni degli artisti partecipanti, hanno portato a comporre opere che suggeriscono ricerche estetiche varie ma con in comune una forte componente emozionale che ha preso energia dal filo conduttore proposto, ovvero il Tricolore italiano.

Il tutto ha creato un armonico concerto composto da artisti la cui vena appare vivace e fertile, positivo segno del dinamico dibattito che percorre oggi il nostro paese, a dispetto di tutto. Ogni creativo ha elaborato una sua personale visione della bandiera italiana come metafora della nostra storia passata, presente e futura, ovvero simbolo di un processo unitario ancora in atto e denso di coinvolgimenti contemporanei.

La rassegna è inoltre impreziosita dall’esposizione della scultura monumentale di bronzo realizzata da Bizhan Bassiri, affermato artista nato a Teheran nel 1954 ma residente in Italia, dove lavora fra Siena e Roma e dove si è formato sotto la guida di Toti Scialoja. Il Guardiano, questo il titolo dell’opera, sembra fare da sentinella al tricolore italiano dalle sale di palazzo Arnone.
