Tonino Guerra il poeta che ha insegnato l’ottimismo

di Cinzia Colzi // pubblicato il 21 Marzo, 2012

Tonino GuerraA poco a poco stanno scomparendo i Grandi che hanno fatto grande l'Italia senza riuscire a intravedere accenni di ricambio generazionale con i validi cervelli costretti a fuggire da un Paese dove è utopico contare sulla meritocrazia.
A Santarcangelo di Romagna dove era nato il 16 marzo 1920, è scomparso Tonino Guerra, poeta, intellettuale anomalo nel panorama nazionale e forse per questo, nonostante la straordinaria produzione poetrica e narrativa in dialetto romagnolo e italiano, il vastissimo numero di sceneggiature (oltre 130 per registi come Andrej Tarkovskij, Francesco Rosi, Michelangelo Antonioni, Luchino Visconti, Theo Angelopoulos, Paolo e Vittorio Taviani, Federico Fellini, Marco Bellocchio, Vittorio De Sica, Jose María Sánchez, Elio Petri, Giuseppe De Santis), l'attività di pittore e scultore, il grande pubblico lo ha "scoperto" per lo spot  "l'ottimismo è il profumo della vita".
E' disarmante pensare che un uomo di quel calibro sia divenuto popolare, e riconosciuto per strada come il poeta dell'ottimismo, per i passaggi pubblicitari di una catena di elettrodomestici.
Ho avuto la fortuna di conoscerlo, di ascoltarlo, di parlarci a lungo, e forse un giorno vi racconterò di quella esperienza, di come sia divenuta "firenzeconcentrica" per il suo insegnamento all'autentico  valore delle proprie radici.
Con la semplicità che lo distintigueva, adesso solo un saluto a un grande Maestro.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Tonino Guerra

 
{!-- Google Maps Stuff