Toni Benetton e Toni Follina alla XII Biennale di Architettura di Venezia

di Silvia Groppa // pubblicato il 15 Settembre, 2010

In occasione della 12° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, il Padiglione Venezia ai Giardini ospita un doppio omaggio “veneto”: ad uno scultore, Toni Benetton e ad un architetto, Toni Follina. Spazio che resterà aperto fino al 21 Novembre 2010.
Un omaggio curato da Carlo Sala e Nico Stringa e promosso dalla Regione del Veneto ed il Comitato per il Centenario di Toni Benetton.

La Biennale di Architettura nel centenario della nascita ha voluto ricordare uno dei maggiori scultori veneti, ed italiani, del Novecento proponendone una visione del tutto peculiare di scultore/ urbanista. Toni Benetton con i suoi Townscapes dagli anni Settanta, dimostra come l’opera d’arte possa essere il fulcro di habitat urbanistici con cui assicurare unitarietà e dignità a luoghi periferici e ad architetture di scarso o nullo pregio.
L’esplicarsi del rapporto fra arte ed architettura, è un concetto che Bennetton espresse molto prima che questi temi fossero all’ordine del giorno di architetti ed urbanisti ed è ancora oggi in parte inedito per la critica.
A esordio della mostra nella zona verde, antistante il Padiglione Venezia, viene presentata l’opera di Benetton dal titolo Vivibile.

Il percorso espositivo ha inizio con il filone delle “linee generatrici” degli anni Settanta, composto da grandi opere in acciaio corten (detto anche acciaio patinato), concepite per attribuire nuovi significati alle aree urbane. A questo segue la serie d’ideazioni mai realizzate, denominate Townscapes.

E’ proprio al tema dei “paesaggi urbani” che il Padiglione dedica la sua massima attenzione attraverso un percorso che propone elaborati progettuali e plastici, mostrando una visuale completa sulla ricerca compiuta sugli undici progetti di Benetton.

Con i Townscapes l’artista sviluppa un’idea di opere in metallo verniciato, concepite non tanto per essere un semplice prodotto scultoreo e autosufficiente nel tessuto urbano, bensì per divenire vere e proprie strutture da attraversare come porte o da frequentare per una sosta, secondo criteri di relazionalità.
Solidi geometrici atti a mettere in dialogo fra loro gli edifici circostanti in modo tale da rendere possibile il superamento della sintassi urbanistica fondata sulla semplice giustapposizione dei volumi costruiti. 

Una vera e propria riflessione che avvicina l’arte, l’architettura ed i luoghi all’esperienza sociale quotidiana.

Negli anni Ottanta, periodo in cui venivano concepiti i Townscapes, un significativo contributo alla ricerca architettonica italiana è stato dato da Toni Follina, autore che con Benetton ha condiviso il medesimo clima culturale e nel cui lavoro si possono rinvenire delle riflessioni affini, pur partendo da una matrice espressiva differente. 

Nel 2009 è stato inaugurato uno dei progetti più caratterizzanti della ricerca di Follina, il recupero del Sant’Artemio di Treviso – un ex-manicomio dei primissimi anni del secolo, riconvertito a sede istituzionale dell’Ente Provincia di Treviso – articolato in padiglioni immersi nel verde di un parco monumentale.

Il complesso si caratterizza perché nel corso di un secolo ha mantenuto la morfologia esterna dei corpi di fabbrica esistenti. Nuovi volumi sono stati poi organicamente interconnessi con passerelle sopraelevate e ulteriormente integrati, nei versanti a nord, con espansioni caratterizzate da tecnologie avanzate studiate per garantire la leggibilità della parte storica e del parco rispetto al nuovo.

Oltre ad avere compiti istituzionali, l’area esterna alla nuova sede è usata come luogo per il tempo libero; copre 80 ettari di parco ricco di boschi, prati, percorsi pedonali, soste e scorci sulle sorgenti di due ameni corsi d'acqua, divenendo così un luogo d’incontro e di svago per l’intera provincia, una sorta di estesa e diffusa piazza verde al servizio della comunità.
A questo articolato intervento, che ha ricevuto prestigiosi premi internazionali, è dedicato una parte del Padiglione Venezia con l’esposizione di plastici e fotografie. In questo lavoro lo spettatore può ritrovare alcuni degli elementi che caratterizzano la matrice architettonica di Follina.

Una stratificazione, dunque, che mixa elementi storicizzati a nuovi linguaggi architettonici, per un intervento che integra in se stesso anche componenti urbanistiche e ambientali, realizzando uno spazio per la cittadinanza che facilita la fruizione pubblica, dove la persona con le sue esigenze assume un ruolo fondamentale in rapporto con il luogo.

A completare il percorso, due video dedicati ad ambedue gli artisti. Il primo su Toni Benetton, in cui frammenti di repertorio provenienti dall’archivio del museo dedicato all’artista, mostrano l’autore mentre lavora con di sottofondo la narrazione dei Towscapes. Il secondo è interamente dedicato a Toni Follina, dove immagini del Sant’Artemio, scorrono accompagnate da alcune riflessioni circa l’estetica costruttiva di dell’artista.

 

Dettagli

Didascalie Immagini

  • Toni Benetton
    Vivibile, 1969-70
    Scultura in ferro piegato e verniciato
     220x460x280 cm
    Courtesy Museo Toni Benetton 
  • Toni Benetton
    Townscape, 1988
    Bozzetto in ferro tamburato e dipinto
    22 x 90 x 14 cm
    Courtesy Museo Toni Benetton
  • Toni Benetton
    Townscape, 1986
    Disegni progettuali
    Courtesy Museo Toni Benetton
  • Toni Benetton
    Townscape, 1985
    Bozzetto in ferro tamburato e dipinto
    86 x 63 x 26 cm.
    Courtesy Museo Toni Benetton
  • Toni Follina
    Ristrutturazione del Municipio di Nervesa della Battaglia
    Nervesa della Battaglia (Tv), 1983-98
  • Toni Follina
    Nuova sede della Provincia di Treviso al S. Artemio: Nautilus
    calcestruzzo con i colori dell’iride
    3.10x23.75x18.40 m, 2009
    Photocredit Foto Attualità di Gardin&Mazzoli, Treviso
  • Toni Follina
    Nuova sede della Provincia di Treviso al S. Artemio: Auditorium, 2009
    Photocredit Foto Orio Frassetto, Treviso


IN COPERTINA
un particolare di
Toni Benetton
Townscape, 1984
Bozzetto in ferro tagliato a fiamma ossidrica
45x124x120 cm
Courtesy Museo Toni Benetton

Mappa

Dove e quando

Toni Benetton, Townscapes - Toni Follina, (Un)Changing Community

  • Fino al: - 01 Gennaio, 1970
  • Indirizzo: Biennale di Architettura Padiglione Venezia, Giardini, Venezia

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