To Rome with love

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 04 Maggio, 2012

Il cinema americano quando ritrae il nostro Belpaese è da sempre pieno zeppo di irritanti luoghi comuni, lo stereotipo inossidabile pizza e mandolino continua a farla da padrone spesso con risultati davvero ridicoli.
Nella commedia Only you – Amore a prima vista del 1994 ad esempio, diretta dal grande Norman Jewison con Marisa Tomei in viaggio in Italia alla ricerca del vero amore, c’è una sequenza con le gondole sul Canal Grande di Venezia accompagnata da un accorato, napoletanissimo, O sole mio.

Diverso discorso per il nuovo film di Woody Allen, To Rome with love, sua prima trasferta italiana, perché dichiaratamente fin dalla sequenza iniziale è chiaro che si tratta di una rappresentazione dell’idea romantica che il regista newyorkese ha del nostro paese attraverso il cinema del passato. Il vigile urbano che dirige il traffico dalla sua pedana in mezzo a un incrocio è qualcosa di anacronistico, il suo auto eleggersi a voce narrante parlando direttamente in macchina ricorda certe commedie all’italiana del tempo che fu e l’impresario di pompe funebri Giancarlo, il tenore Fabio Armiliato, che sotto la doccia sfodera una voce possente è la divertente incarnazione di un altro stereotipo che ci vuole sempre tutti canterini.

L’omaggio al cinema italiano dei bei tempi andati è talmente scoperto che l’episodio con i due ingenui sposini di Pordenone, interpretati da Alessandro Tiberi e Alessandra Mastronardi, giunti nella capitale per far colpo sui parenti benpensanti di lui e inserirsi nel bel mondo, è una sfacciata rivisitazione del classico di Federico Fellini Lo sceicco bianco. Persino l’abbigliamento un po’ retrò dei due giovani fa molto anni ’50 e solo la presenza dei cellulari tradisce l’ambientazione contemporanea.

Tornano in questa commedia anche stilemi tipici del mondo di Woody Allen. Nell’episodio in cui la giovane coppia americana formata da Jack e Sally (Jesse Eisenberg e Greta Gerwig) accoglie l’amica Monica (una straordinaria Ellen Page), attrice in fuga con l’ossessione di voler sedurre, l’onnipresenza di Alec Baldwin a incarnare la coscienza del ragazzo puntualmente inascoltata evoca il fantasma di Humphrey Bogart in Provaci ancora Sam, diretto per lo schermo da Herbert Ross ma scritto per il palcoscenico e interpretato da un Woody Allen a inizio carriera.

Fin qui To Rome with love potrebbe apparire un filmetto come tanti, ma sono soprattutto le straordinarie interpretazioni a fare la differenza alzandone il livello e rendendola una pellicola davvero divertente.
Roberto Benigni è Leopoldo Pisanello, anonimo impiegato assurto improvvisamente quanto inspiegabilmente alla fama nazionale, stupito dall’interesse della stampa per le sue preferenze alimentari e infastidito dalla curiosità sulla sua biancheria intima; il suo smarrimento davanti alle telecamere e l’exploit finale in mezzo alla strada, quando l’effimera natura della notorietà s’è rivelata in tutta la sua crudeltà, sono esilaranti.

Penélope Cruz, già diretta da Woody Allen in quel Vicky Cristina Barcelona che le ha procurato l’Oscar, è qui la prostituta Anna finita per sbaglio a fingersi moglie del timido impiegato Antonio.
Bella, esuberante e sensuale come mai prima d’ora, la bravissima attrice spagnola incarna il prototipo femminile italiano che un tempo Sophia Loren ha reso celebre nel mondo. Dopo lo straziante, bellissimo, Non ti muovere di Sergio Castellitto è un piacere riascoltare di nuovo in italiano la voce di Penélope con quel suo meraviglioso accento ispanico, parte importante della carica erotica del personaggio.

Antonio Albanese, forse l’attore più grande che il cinema italiano di oggi può vantare, unico per la capacità di affrontare con risultati straordinari qualsiasi registro, dal dramma di Giorni e nuvole di Silvio Soldini alla farsa di Qualunquemente di Giulio Manfredonia passando per la commedia agrodolce di La seconda notte di nozze di Pupi Avati, è qui l’impenitente seduttore Luca Salta, divo cialtrone emulo dell’Alberto Sordi felliniano, pronto a sfruttare la sua popolarità per procacciarsi avventure.

Woody Allen di nuovo attore a sei anni di distanza da Scoop, ultima sua apparizione su grande schermo, torna con tutte le manie e le idiosincrasie del suo personaggio, doppiato in modo superlativo da Leo Gullotta chiamato a sostituire il compianto Oreste Lionello.
E’ notizia recente che Allen sarà protagonista nel ruolo di un gigolò del nuovo film scritto, diretto e interpretato da John Turturro che avrà la parte del suo “protettore”. Per me è già iniziata l’attesa.

To Rome with love graffia qua e là facendo dell’ironia su politici e industriali che a una festa dell’alta società si scoprono tutti clienti della prorompente Anna professionista dell’amore, o sulla stupida inconsistenza dei programmi televisivi di oggi, cominciando dai telegiornali che anziché informare i cittadini spesso danno spazio alle facezie di gente immeritatamente salita alla ribalta della cronaca nazionale.
Graffia si, ma restando sempre e comunque in superficie perché siamo davanti a una commedia leggera e senza troppo impegno, capace di farvi lasciare ogni pensiero o preoccupazione fuori della sala, divertendo in modo intelligente e senza cadute di stile.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Roberto Benigni e Woody Allen
sul set
(foto di Philippe Antonello © 2012 Gravier Productions Inc.)

- Locandina italiana
- Woody Allen con Flavio Parenti e Alison Pill
  a Fontana di Trevi
- Jesse Eisenbert e Alec Baldwin sono Jack
  e il celebre architetto John
- Woody Allen dà istruzioni a Roberto Benigni /
  Leopoldo Pisanello e signora, Benigni e
  Monica Nappo
- Penélope Cruz, Anna, e uno dei suoi clienti,
  Augusto Fornari
- Antonio Albanese e Alessandra Mastronardi,
  il divo e l’ingenua Milly / Woody Allen prova una
  scena per Antonio Albanese
- Judy Davis e Woody Allen sono i coniugi
  Phyllis e Jerry / Woody Allen sul set con
  Penélope Cruz

foto di Philippe Antonello
© 2012 Gravier Productions Inc.

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: To Rome with love
  • Regia: Woody Allen
  • Con: Woody Allen, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penélope Cruz, Judy Davis, Jesse Eisenberg, Greta Gerwig, Ellen Page, Antonio Albanese, Fabio Armiliato, Alessandra Mastronardi, Ornella Muti, Monica Nappo, Flavio Parenti, Alison Pill, Riccardo Scamarcio, Alessandro Tiberi
  • Sceneggiatura: Woody Allen
  • Fotografia: Darius Khondji ASC, AFC
  • Montaggio: Alisa Lepselter
  • Scenografia: Anne Seibel ADC
  • Costumi: Sonia Grande
  • Produzione: Letty Aronson, Stephen Tenenbaum, Giampaolo Letta e Faruk Alatan per Gravier Productions e Medusa Film con Perdido
  • Genere: Commedia
  • Origine: USA / Italia, 2012
  • Durata: 111’ minuti
 
{!-- Google Maps Stuff