Tiziano e Paolo III. Il pittore e il suo modello

di Elena Vannoni // pubblicato il 10 Settembre, 2012

Tiziano continua a far parlare di sé. Stavolta ad arricchire le vicende artistiche del maestro sono due opere inedite ricondotte alla mano del Vecellio da alcuni dei suoi massimi studiosi.
Si tratta di un suo autoritratto proveniente dalle collezioni della Casa Reale di Hannover e un ritratto di Paolo III senza camauro, copricapo realizzato in velluto rosso e bordato di ermellino bianco o di piume di cigno. Il ritratto va ad aggiungersi agli esemplari in cui il Pontefice appare senza copricapo, di cui la versione più nota risale al 1543 sempre ad opera di Tiziano, il dipinto è realizzato in occasione del viaggio del pontefice in Emilia e conservato ora a Napoli al Museo di Capodimonte.

Entrambi gli inediti arrivano dal Regno Unito e sono esposti a Padova presso i Musei Civici agli Eremitani, il più antico complesso museale del Veneto ospitato nei chiostri dell'ex convento dei frati Eremitani, che comprende il Museo Archeologico e il Museo di Arte Medioevale e Moderna, oltre alla Cappella degli Scrovegni.
La mostra “Tiziano e Paolo III. Il pittore e il suo modello” è promossa dal Comune di Padova Assessorato alla Cultura e Musei Civici di Padova, dal Centro Studi Tiziano Vecellio e da Ferdinando Peretti.
Curato da Andrea Donati e Lionello Puppi con la direzione di Davide Banzato, questo evento ci pone di fronte ad un nuovo tassello della vicenda artistica di Tiziano per quanto riguarda i ritratti, genere nel quale raggiunse i massimi livelli qualitativi tra gli anni Quaranta e Cinquanta, grazie anche alla tecnica pittorica rivoluzionaria che aveva messo a punto.

La città di Padova ospita delle grandi opere del maestro con le quali sarà possibile confrontare i due nuovi dipinti, tra queste spiccano gli affreschi realizzati alla Scuola del Santo su incarico del Guardiano della confraternita, si tratta dei tre episodi, Il Miracolo del neonato che parla, Il Miracolo del piede risanato e Il Miracolo del marito geloso, realizzati tra il 1510 e il 1511.
Oltre alle collezioni di Tiziano la città è ricca di opere di artisti che hanno risentito dell'influenza del Vecellio, dal Romanino al Campagnola, fino a Stefano delle Arzere.
Ma tornando ai due inediti, il dipinto ricondotto attualmente alle mani del Vecellio sarebbe non una copia ma una “replica d'autore” eseguita da egli stesso.
Il ritratto di Papa Paolo III senza camauro venne affidato a Tiziano solo in seguito alla sua affermazione nella tradizione iconografica con vari ritratti a personaggi di spicco, mentre già in precedenza il pontefice aveva affidato la diffusione della propria immagine a molti altri artisti. In occasione di questo dipinto però il Papa aveva come obiettivo quello di ottenere l'investitura di Parma e Piacenza e del Ducato di Milano, fu per questo che Tiziano si unì alla corte papale raggiungendo il Pontefice a Ferrara, per arrivare poi a Busseto il 21 giugno, ottenendo grande riconoscimento e ammirazione.
Per quanto riguardo l'Autoritratto l'ipotesi è che l'olio su carta approdato nelle Reali di Hannover sia un bozzetto predisposto dallo stesso Tiziano molto probabilmente per l'amico Jacopo Sansovino come modello per la traduzione in scultura di un programma iconografico. 
Il catalogo della mostra è di Andreina Valneo Budai Editore.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Tiziano, autoritratto (particolare)
olio su carta 40 x 27,7 cm, Regno Unito collezione privata

Tiziano, Ritratto di Paolo III, olio su tela 128 x 98, Regno Unito collezione privata

Tiziano, Autoritratto, olio su carta 40 x 27,7 cm, Regno Unito collezione privata

Mappa

Dove e quando

Tiziano e Paolo III. Il pittore e il suo modello

  • Fino al: - 30 Settembre, 2012
  • Indirizzo: Musei Civici agli Eremitani, piazza Eremitani, 8 - Padova
  • Sito web

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