The iron lady

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 03 Febbraio, 2012

Non un film biografico in senso canonico, The iron lady sceglie di raccontare soprattutto la Margaret Thatcher di oggi, un ritratto intimo lontano dall’esercizio del potere, della prima donna leader del mondo occidentale.
Un’anziana che convive con i fantasmi di una vita, col rimpianto per quanto ha sacrificato della propria vita familiare. Rimpianti mai dichiarati apertamente ma che filtrano in scene come quella, piena di straziante nostalgia per ciò che si è perduto, in cui i suoi bambini escono da un vecchio filmino familiare rincorrendosi per la casa.

Rimasta in carica per il periodo più lungo nella storia inglese del XX secolo, dal 1979 al 1990, definita dai russi la signora di ferro per la determinazione con cui contrastava il comunismo, la Thatcher è un personaggio molto controverso, ancora capace di suscitare odio viscerale o ammirazione profonda.
Perciò il tentativo del film di raccontare il potere al declino, dando alla figura della Thatcher una tragicità scespiriana, ha acceso forti polemiche e molti esercenti, soprattutto nel nord dell’Inghilterra, hanno boicottato il film rifiutando di programmarlo nei loro cinema.

Una lunga serie di flashback ripercorre i momenti di una vita intera, l’ascesa politica col suo primo ingresso in parlamento nel 1959 unica donna in un’assemblea totalmente maschile, le mobilitazioni di massa contro la sua politica in ambito sociale, l’attentato subito al Grand Hotel di Brighton da cui uscì miracolosamente illesa, senza nascondere le scelte discutibili che hanno segnato il suo governo.
Il rifiuto di ogni mediazione per evitare la guerra delle isole Falkland, con centinaia di vittime sacrificate all’affermazione di un principio, la dura repressione in carcere che ha portato alla morte di tanti attivisti dell’IRA, l’adesione incondizionata al liberismo di Reagan che ha tolto ogni regola al mercato finanziario e gettato le basi dell’attuale strapotere della finanza sulla politica.

Meryl Streep torna a lavorare con Phyllida Lloyd dopo il successo planetario del musical Mamma mia e offre un’interpretazione monumentale, perfetta nel riproporre gestualità e intonazioni della voce ben oltre la mera imitazione, scompare talmente nel ruolo per cui quella che appare sullo schermo, fin dalle sequenze iniziali del film, è indiscutibilmente Margaret Thatcher.
Il trucco straordinario di J.Roy Helland e Marese Langan, insieme alle protesi disegnate da Mark Coulier, completano il lavoro d’immedesimazione. Non a caso l’unica candidatura all’Oscar oltre quella all’attrice protagonista è proprio quella per il trucco.

Jim Broadbent, indimenticabile impresario del Moulin Rouge di Baz Luhrmann, è l’amato marito Denis Thatcher, scomparso nel 2003 a causa di un tumore. Il profondo rapporto di complicità tra i coniugi rappresentato è talmente stretto che nella caotica fusione tra passato e presente, nella mente dell’ex primo ministro, proprio il fantasma del marito defunto è l’unica presenza nell’isolamento dell’anziana Maggie.

The iron lady non è un film politico, il punto di vista con cui sono rievocati gli eventi è sempre e solo quello soggettivo della protagonista, una scelta che si è attirata accuse d’ogni tipo ma in realtà il tema centrale è la memoria e il rapporto con i ricordi al tramonto della vita.
Meryl Streep ha vinto per questo ruolo il suo ottavo Golden Globe e risulta favorita nella corsa all’Oscar, sarebbe il terzo di una carriera straordinaria che è riuscita nel tempo a cambiare la tendenza imperante a Hollywood che non aveva ruoli per attrici etichettate “vecchie” appena superati i trent’anni.
La sua stupefacente performance è motivo più che sufficiente per vedere The iron lady.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Meryl Streep
camaleontica nel ruolo di Margaret Thatcher
(© 2011 Pathé Productions Limited, Channel Four Television Corporation e The British Film Institute )

- Locandina italiana
- Margaret Thatcher unica donna in un mondo
  di uomini
- Jim Broadbent è Denis Thatcher
- Alexandra Roach e Harry Lloyd, Maggie e Denis
  da giovani

© 2011 Pathé Productions Limited, Channel Four Television Corporation e The British Film Institute

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: The iron lady
  • Regia: Phyllida Lloyd
  • Con: Meryl Streep, Jim Broadbent, Susan Brown, Alice Da Cunha, Phoebe Waller-Bridge, Iain Glen, Alexandra Roach, Victoria Bewick, Emma Dewhurst, Olivia Colman, Harry Lloyd, Richard E. Grant
  • Sceneggiatura: Abi Morgan
  • Fotografia: Elliot Davis
  • Musica: Thomas Newman
  • Montaggio: Justine Wright
  • Scenografia: Simon Elliott
  • Costumi: Consolata Boyle
  • Produzione: Damian Jones con Anita Overland e Colleen Woodcock per DJ Films, Pathé, Film4 e UK Film Council
  • Genere: Drammatico
  • Origine: Gran Bretagna, 2011
  • Durata: 105’ minuti