Terra e mare. Paesaggi del Sud.

di Amici in Visita // pubblicato il 08 Maggio, 2009

di Daniela Vannini


E’ un po’come stare affacciati a una finestra aperta su un paesaggio mozzafiato. Si avverte un sentimento di stupore e meraviglia. Un paesaggio - in questo caso - che dà voce a un ideale di libertà artistica che non dimentica però la dimensione sociale. Ma anzi, la ingloba nella bellezza della natura come una cosa sola. Basta guardare i Mietitori di Francesco Paolo Netti, i Pastorelli di Francesco Paolo Michetti o la Raccolta delle telline di Francesco Lojacono per accorgersene. Dove è costante la presenza del lavoro sullo sfondo di una natura che è sempre protagonista.
Sono i “Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nettis a Giovanni Fattori” in mostra fino al 2 agosto alla Pinacoteca De Nittis-Palazzo della Marra a Barletta a cura di Emanuela Angioli e Tulliola Sparagli.

L'esposizione “Terra e mare”, voluta dalla Pinacoteca e promossa dal Comune di Barletta, in collaborazione con il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano, documenta quel momento di transizione che, dalla seconda metà dell’800 fino ai primi del 900, vede il paesaggio trasformarsi da veduta a genere pittorico, da genere a paesaggio realista alle prese poi con i primi tentativi di modernità. E lo fa mettendo a confronto protagonisti del paesaggio verista del Centro e del Sud Italia del calibro di Giovanni Fattori, Giuseppe De Nittis, Raffalele Girondi, Filippo Palizzi, Geremia Discanno, Francesco Paolo Michetti, Francesco Lojacono, Vincenzo Cabianca, Francesco Paolo Netti e Francesco Romano.

Due le direttrici di questo viaggio che attraversa l’ambiente toscano, romano, campano e pugliese: la campagna e il mare. Con i suoi uliveti, le strade piatte e assolate, i buoi bianchi della Maremma, gli asini napoletani, le spiagge, gli aranceti, le barche dei pescatori e la raccolta delle olive dei contadini. Questi paesaggi sono un omaggio straordinario alla natura che non è fine a se stesso, ma si carica di inquietudini umane. L’ambiente racconta storie di uomini e donne alle prese con la vita di tutti i giorni, eternizzando ogni gesto abituale. L’istante.

Un percorso che mi piace far cominciare, idealmente, proprio dalla “Fanciulla sulla roccia a Sorrento” che sembra incarnare l’artista stesso nell’atto dell’osservazione del vero. Quella attitudine familiare all’artista che vuol fare della tela “una finestra dischiusa sui campi”, per dirla alla Francesco Netti. L’artista che si mette in ascolto del mondo, inteso come paesaggio natio - non privo di toni nostalgici -, ma anche come scoperta del quotidiano.
Quotidianità che confluisce nella magica atmosfera del “Tramonto” di Palizzi o nella dimensione sognante del dipinto “Vien’ a Tropea” di Edoardo Dalbono in cui la fatica del lavoro è sublimata dall’incanto della natura.

E qui vorrei proseguire con il mare, il cielo e le tante nuvole del “Mare in Burrasca” di De Nittis. Per continuare poi con i suoi racconti di vita cittadina che paiono brevi scatti di istanti quotidiani. 

La Parigi della seconda metà dell’Ottocento che dipinge De Nittis nelle sue tele è elegante e raffinata, una città quasi rubata, sbirciata con un insaziabile sguardo voyeuristico tra le fessure dei suoi sfarzosi palazzi e caffè, fra le strade e le piazze, in cerca di curiosità.

A fare da scenografia alla mostra pugliese le splendide sale del Palazzo barocco, antica residenza della dinastia Orsini, e ora Pinacoteca di proprietà del Comune di Barletta che, per l’occasione, ospita anche 20 opere della scuola verista delle regioni centrali e meridionali dell’Italia provenienti dal Museo Nazionale “Leonardo da Vinci” di Milano. La maggior parte di queste rientra nella collezione dell’imprenditore tessile lombardo Guido Rossi che donò al Museo nel 1958. 
Ma alla Pinacoteca convergono dipinti e pastelli dalle più importanti raccolte di arte italiana dell’800 tra i quali Palazzo Pitti di Firenze.

“Terra e mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nettis a Giovanni Fattori” vuole essere un luogo d’incontro tra diverse correnti artistiche come la ‘macchia’ toscana, il naturalismo napoletano e la scuola siciliana, offrendo al visitatore una sintesi di temi e caratteristiche stilistiche differenti che ci svelano angoli inediti di territori nostrani, particolari paesaggistici colmi di suggestioni e antiche memorie.
A sigillo della mostra, c’è il catalogo edito da Silvana Editoriale.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Filippo Palizzi: Fanciulla sulla roccia a Sorrento
    olio su tela
    cm 55x80
    Fondazione Internazionale Balzan, Milano
  • Francesco Paolo Michetti
    Pastorelli d’Abruzzo
    Olio su tela
    cm 36x26
    Certosa e Museo di San Martino, Napoli
  •  Edoardo Dalbono
    Vien’ a Tropea, 1912
    Olio su tela
    cm 38,5x50
    Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Milano
  •  Francesco Lojacono
     La raccolta delle telline
    Olio su tela
    cm 43x98
     Fondazione Whitaker, Palermo

Mappa

Dove e quando

Terra e Mare. Paesaggi del Sud, da Giuseppe De Nittis a Giovanni Fattori

  • Date : 23 Aprile, 2009 - 02 Agosto, 2009
  • Indirizzo: Pinacoteca De Nittis-Palazzo della Marra , via Cialdini 74, Barletta

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