Tenebre e luce: antitesi arcaica a Ravenna

di Martina Tinti // pubblicato il 18 Aprile, 2010

La contrapposizione tra ombra e luce ha sempre rappresentato per l'uomo molteplici significati allegorici, simbolici, psicologici, religiosi. L'alternanza buio/luce esprime l'ambivalenza dell'animo umano e della sua realtà o è anche metafora perfetta del male e del bene. La notte racchiude in sè creature sconosciute e minacciose, incubi e paure inconfessabili, ma anche l'ottenebramento della mente e della ragione che genera spinte irrazionali senza senso: il buio chiude gli occhi, la luce li illumina. Se non ci fossero le tenebre con la loro oscurità, non potrebbero esserci i raggi del sole.Le une sono necessarie agli altri per esistere e viceversa.

Un' antitesi che fa parte del fluire stesso dell'esistenza, sospesa tra un alba e un tramonto. "Ex tenebris ad lucem" (Dalle tenebre alla luce) è il suggestivo tema di Ravenna Festival 2010 che dal 9 giugno al 13 luglio coinvolgerà la città e i dintorni in eventi affidati sia a personalità di spicco sulle scene internazionali che a compagnie locali. Un ricco cartellone propone opere, concerti, spettacoli di teatro e danza, performance artistiche e musicali. In un periodo di lunghe ombre, il Festival con questo tema vuole ricordare che dopo la notte sorge sempre il giorno.

Aprirà degnamente il festival l'Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado per concludersi con un'altra importante personalità che da anni collabora con il Festival, Riccardo Muti che dirigerà l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. I due famosi direttori d'orchestra condividono l'aver fondato queste due orchestre di giovani da loro dirette e accompagnate nel loro cammino.Ha attirato la mia attenzione per quanto riguarda i concerti anche la presenza nel programma del Festival di musica medievale, una scelta coraggiosa e di certo non molto commerciale. Ma del resto, parlando di tenebre, non si può non ricordare quello che, ai più, è noto come il periodo buio per eccellenza nella storia europea.

Gli appuntamenti teatrali non sono meno suggestivi: uno spettacolo in particolare mi ha molto incuriosito, "I demoni" con la regia di Peter Stein; dal titolo non sembra così particolare, uno spettacolo certo coinvolgente perchè tratto dall'omonimo romanzo di Dostoevskij, ma quello che mi ha più incuriosito è stata la postilla: durata 12 ore consecutive, compreso gli intervalli! Decisamente uno spettacolo curioso, dall'idea antica, poichè ritorna alle radici profonde del teatro, quello greco, nato con spettacoli che duravano una giornata intera, dall'alba al tramonto. Anche la proposta coreutica è molto curata con la presenza di compagnie come la Bill T. Jones/Arnie Zane Dance Company e la Cloud Dance Theatre of Taiwan, tutte e due grandi innovatrici della danza contemporanea.

Il Ravenna Festival è impegnato anche come committente e produttore di spettacoli realizzati ad hoc per le diverse edizioni. Quest'anno commissione del Festival di particolare rilevanza sono "Tenebrae" di Adriano Guarnieri, visionaria opera su testi di Massimo Cacciari in co-produzione con il Teatro dell'Opera di Roma; "Cardo rosso" testo di Maddalena Mazzacut-Mis interpretato da Chiara Muti, la figlia del maestro e ispirato ai tragici fatti avvenuti nel 2002 a Mosca nel Teatro Dubrovka, quando un gruppo armato ceceno sequestrò un intero teatro con un tragico epilogo e "Betulia liberata", azione sacra musicata da Wolfgang Amadeus Mozart a soli quindici anni su libretto di Metastasio, in collaborazione con il Festival di Pentecoste di Salisburgo e il Palau de les Arts di Valencia.

Il programma completo e tutti i dettagli sono consultabili sito ufficiale.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • RiccardoMuti
    durante le prove con
    l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
    ©Silvia Lelli
  • Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan

Mappa

Dove e quando

21^ edizione Ravenna Festival

  • Date : 09 Giugno, 2010 - 13 Luglio, 2010
  • Indirizzo: Ravenna
  • Sito web

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)